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Le FAQ del plastimodellismo.  
 
Sezione 4: Domande generiche sulle tecniche costruttive

Questa sezione risponde a domande frequenti sulle tecniche costruttive alle quali si può rispondere in pochi paragrafi. Alle domande che richiedono una trattazione più approfondita sono dedicate sezioni specifiche delle FAQ. La maggior parte delle presenti domande sono generali, sebbene per alcuni argomenti specifici ma ricorrenti venga data risposta già in questa sede.



[Q] Come si rimuovono le cromature dalle parti cromate?
[Q] Come si rimuove la vernice da un modello?
[A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 8/95)
La patina di cromatura presente sulle parti di certi modelli è molto delicata, così come la maggior parte delle vernici metallizzate per uso modellistico.
Presso i negozi di modellismo si possono trovare prodotti specifici per la sverniciatura. Uno di questi e' lo Easy-Lift-Off della Polly S, ma molti prodotti per la pulizia della casa possono servire altrettanto egregiamente allo scopo.
Procuratevi un contenitore di plastica dotato di coperchio ed immergete o strofinate il pezzo o l'intero modello con uno dei seguenti prodotti, elencati in ordine di aggressività chimica.

* Castrol Super Clean (pulitore per le mani venduto nei negozi di autoricambi)
* Fantastic
* Formula 409
* Pinesol
* candeggina (funziona bene sulle cromature, non sempre sulle vernici)
* detergente Comet, frizionando con uno spazzolino da denti (per le cromature)
* pulitore per forno EZ-Off
* fluido per i circuiti frenanti (tossico, da non gettare negli scarichi,
  ma molto efficace sulle vernici a lenta essicazione)

Il tempo di ammollo può variare in funzione del potere aggressivo del prodotto usato, da qualche minuto ad alcuni giorni. Le cromature dovrebbero semplicemente svanire, eventualmente dopo avere strofinato il modello con uno spazzolino, specialmente nelle cavità e negli interstizi.
Sembra che alcuni prodotti aggrediscano o rendano più fragile la plastica dei modelli, perciò conviene esporre il modello per il tempo strettamente necessario e, successivamente, sciacquarlo sotto il rubinetto; un difetto di questi svernicianti è che tendono a sciogliere anche lo stucco.
Una cosa da non fare è utilizzare i normali svernicianti a base di metiletilchetone, il quale scioglierebbe all'istante il polistirene.
Infine, lo EZ-Off e la candeggina possono causare ustioni alla pelle, agli occhi, alle mucose nasali e chissà a cos'altro.
Ventilate bene il locale e, soprattutto, abbiate il buonsenso di indossare guanti di gomma ed una maschera a filtri di carbone attivo.

 [A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 10/97)
Dall'epoca in cui avevo scritto la precedente risposta, sono usciti molti prodotti, credo a base di limone, raccomandati da diversi frequentatori di rec.models.scale.
Si dice che funzionino altrettanto bene o anche meglio dei prodotti tradizionali e che siano meno tossici e meno dannosi per l'ambiente. Uno di questi prodotti, denominato "Strip-a-kit" viene commercializzato in modo specifico per il modellismo, e viene venduto da Rick Fluke, abituale frequentatore di r.m.s. Per maggiori informazioni, o per ordinarlo, c'è una sua pagina web all'indirizzo http://www.montana.com/people/home2/arl3845/www/hangar1.html .

[Q] Come posso cromare un pezzo di un modello?
[A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 8/95)
La finitura "cromata" sulle parti del modello in realtà è data da una patina di alluminio applicata sotto vuoto, che richiede attrezzatura specialistica, quindi costosa, perciò non si pone alla portata del singolo modellista.
Esistono aziende che effettuano lavori di questo tipo: inviando loro le parti da trattare, ben pulite, loro provvedono a cromarle. Il servizio è abbastanza costoso, circa 20 dollari per richiesta. I loro indirizzi si possono rintracciare sulle riviste di modellismo e la prima che mi viene in mente è la "Chrome Tech USA".
Se siete davvero ossessionati da questa tecnica, le migliori cromature si ottengono producendo le parti in ottone per poi farle nichelare da un gioielliere o presso un carrozziere, oppure si possono stampare direttamente in argento, ma a quel punto si esula dagli scopi di queste FAQ.

[Q] Se non sono insistente, qual'è la vernice più simile alle cromature?

[A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 9/96)
Volendo evitare le difficoltà legate al fatto di inviare le parti di cromare ad un laboratorio specializzato, rimangono due alternative:

  • usare le vernici spray in bomboletta a finitura cromata (Talken, Casaviva, ecc...), il cui solvente potrebbe intaccare leggermente la plastica del modello, per cui è bene applicarle sopra uno strato di primer per carrozzeria.
  • preparare meticolosamente la superfice del modello come quando si realizzano finiture metallizzate, poi  verniciare di bianco lucido e, per finire, strofinare con la polvere della ditta SNJ (per maggiori dettagli si vedano la sezione 8 per le finiture in metallo naturale e la sezione 9 riguardo alla reperibilità dei prodotti SNJ).

  • [Q] Come posso asportare le decal senza rovinare la vernice?

    [A] kmartin512@aol.com (Keven Martin)
    Prova a pennellare del solvente per decal, lasciandolo agire alcuni minuti, quindi ricopritele con del nastro adesivo a presa forte. A questo punto è sufficiente rimuovere il nastro adesivo. Questo sistema ichiede alcuni tentativi, ma non rovina la vernice sottostante.

    [Q]Come posso realizzare dei trasferibili a secco su mio disegno originale?
    [A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 8/95)
    I trasferibili a secco sono dei disegni che sfruttano una tecnica a ricalco e sono più semplici da realizzare (e più affidabili) rispetto alle decal "custom". Quello che segue è un riassunto di un articolo di Pat Covert, apparso nel numero di Dicembre 1994 (n.94) della rivista Scale Auto Enthusiast.
    Il procedimento descritto produce un disegno originale in nero su bianco usando una stampante o fotocopiatrice di buona qualità e consente di ottenere un disegno in positivo, cioè un disegno dove gli stemmi da riprodurre siano raffigurati in nero. La tipografia si aspetta un'immagine che nel foglio finale avrà le dimensioni di 7 x 9 pollici.
    L'articolo suggerisce di produrre il master del disegno due o tre volte più grande di quanto dovrà essere alla fine, per poi ridurlo alle dimensioni corrette mediante una fotocopiatrice di buona qualità, riducendo in questo modo anche i piccoli difetti tecnici, come le scalettature sulle linee oblique. Con dell'adesivo spray, montate il foglio con il disegno su un foglio di cartoncino Bristol, lasciando uno spazio di circa un centimetro tra un soggetto e l'altro e dai bordi del cartoncino. In stampa è possibile ottenere qualsiasi colore, ma se occorre fare una miscela di inchiostri il costo tende ad aumentare. La produzione di un singolo foglio di trasferibili viene a costare circa 25 dollari ed il negativo fotografico intorno agli 8 dollari ma, se una tipografia preferisce produrre i trasferibili direttamente da un negativo piuttosto che da un disegno su carta, è possibile far realizzare il negativo localmente. Per produrre più copie dello stesso soggetto è possibile che venga richiesto la tiratura di un quantitativo minimo di fogli anche se per la maggior parte dei modellisti sarà difficile riempire un solo foglio.
    Si presume che ogni tipografia commerciale possa produrre questi trasferibili, dato che vengono usati dagli architetti per riprodurre dettagli ripetitivi e dalle agenzie pubblicitarie per realizzare i prototipi del packaging di nuovi prodotti.
    L'autore forniva anche nome ed indirizzo di una tipografia da lui utilizzata per fare lavorazioni tramite posta, la Lithoplate and Negative, Inc 2429 3rd Avenue South Birmingham, AL 35233, USA (tel. +1-205-2517291).
    Un'altra risorsa, specializzata nei lavori modellistici e fortemente raccomandata da molti frequentatori di rec.models.scale è la Archer Fine Transfers, condotta da Woody Vondracek, che spesso è presente su r.m.s (l'indirizzo email è transferman@mindspring.com).
    Il seguente brano è stato fornito da Mr. Vondracek:
    La mia azienda, la Archer Fine Transfers, produce trasferibili per i modellisti dal 1989 ed è l'unica azienda in questo ramo che realizza prodotti chimici specificamente studiati per questi impieghi. Fornisco anche istruzioni e prodotti economici per convertire i trasferibili a secco in decalcomanie ad acqua ed una linea di trasferibili a secco tridimensionali per rimpiazzare o aggiungere quei piccoli dettagli, come ad esempio i rivetti, che vengono cancellati dalla carta abrasiva, oppure per i kit in resina o vacuform.
    La mia attività si svolge in un nuovo laboratorio ed il tempo di lavorazione è molto ragionevole. Le mie tariffe sono abbordabili e sono in grado di realizzare disegni partendo dalla documentazione fornita dal cliente (a partire da 80 dollari), oppure di stampare da un negativo sempre fornito dal cliente (a 25-35 dollari per colore).
    Per i miei prodotti offro una garanzia di rimborso illimitata se non soddisfatti.
    Ho anche un catalogo di prodotti pronti disponibile al costo di 1 dollaro e con 3 dollari posso allegare anche un Il mio indirizzo è: Archer Fine Transfers 1205 Silvershire Way Knightdale, NC 27545 email: transferman@mindpsring.com , pagina web: http://www.mindspring.com/~transferman/

    [Q] Perché le mie decal hanno degli orribili bordi argentati?
    [A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz 8/95)
    Le decal offrono i migliori risultati su superfici lucide. Posizionando una decal su una superficie verniciata di colore opaco si ottiene un'"argentatura", dovuta al fatto che la decal non si conforma alla superficie ruvida della vernice opaca, intrappolando aria sotto la pellicola della decalcomania, producendo quell'effetto "brinato".
    Se dovete veramente ottenere una superficie opaca, la soluzione consiste nell'usare vernici lucide, applicare le decal, quindi ricoprire il tutto con una mano di vernice trasparente opaca, come il Testor's DullCote.
    Capita sovente di non riuscire a trovare i colori militari in versione lucida: in tal caso si usa lo stesso procedimento descritto, ma stendendo una mano di trasparente lucido come il Testor's GlossCote prima di applicare le decal.



    Nota: Le seguenti informazioni sono tratte dalla precedente versione delle FAQ, compilate da Urban Fredriksson. Per risparmiare spazio mi sono permesso di condensare alcune risposte ripetitive, aggiungendo i marcatori [Q] e [A] per poterle ricollegare all'indice dei contenuti. Ringrazio Urban per avere realizzato la versione originale di questi testi.
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    [Q] Quali sono le tecniche di base per verniciare i modelli?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Per prima cosa si dipingono le parti più difficili. Tutte le istruzioni dei kit consigliano di verniciare le parti più piccole prima del loro montaggio. Io coloro anche quelle aree che sarà difficile raggiungere dopo il montaggio. A dire il vero coloro SEMPRE le ali prima di fissarle alla fusoliera, così da poter dedicare loro le attenzioni che meritano, infatti, dopo il montaggio è difficile rifinire bene le superfici inferiori dell'ala.
    Non dimenticate, prima di unirne le due metà, di applicare una mano di nero all'interno della fusoliera per evitare che si veda in trasparenza il colore della plastica, compromettendo il realismo del vostro modello.
    Adopero esclusivamente i colori acrilici Polly-S e Tamiya. Per applicarli ad aerografo li diluisco con una miscela formata per il 50% di acqua e 50% di metanolo o etanolo, con qualche goccia di detergente per i piatti. Conservo questa miscela in bottigliette di vetro dotate di contagocce. Per ottenere la giusta quantità di detergente ne metto una goccia nella bottiglia, la riempio di acqua, la agito, quindi la svuoto, dopodiché la riempio con la miscela di acqua e alcool, in luogo della quale certi modellisti adoperano il liquido per i lavavetri dell'auto.
    Normalmente il colore si diluisce al 40-60% con questa mistura, ottenendo in questo modo una copertura fine, da applicare pertanto in più mani.
    Per abbreviare il tempo di essicazione si può utilizzare un forno a microonde, ponendo il modello nel forno, insieme ad un bicchiere pieno d'acqua per assorbire le radiazioni in eccesso, ed azionando il forno per circa 30 secondi a metà potenza. Con questo sistema sono riuscito a stendere anche 5 mani di colore nell'arco di 20 minuti.

    [A] boebert@sctc.com (Earl Boebert)
    Lasciatemi aggiungere un paio di consigli che vengono da quando arrotondavo la mia paga da militare colorando locomotive di ottone in scala HO e, di tanto in tanto, qualche kit in plastica.
    1) Nel caso della plastica, la preparazione delle superfici è essenziale. Il modello va lavato per rimuovere il distaccante usato nello stampaggio. Per evitare le impronte digitali maneggiate le parti con le pinzette, oppure con quelle 'dita di gomma' che vendono nei negozi di cancelleria e che sembrano dei preservativi in miniatura. Essi eviteranno di ungere con le dita la superficie del modello, pur continuando ad avere la 'sensazione' di quello che state facendo (per i followuop spedite i vostri messaggi su alt.sex.plastic :-) ).
    2) Procuratevi un nastro adesivo per mascherature, il più sottile possibile. Quello venduto nei negozi di belle arti spesso è più sottile ed ha minor potere adesivo rispetto ai tipi venduti negli autoricambi o dal ferramenta.
    3) Tagliate con un bisturi ed un righello metallico delle strisce di nastro adesivo larghe mezzo centimetro, stendendo il nastro su un pezzo di vetro. In questo modo si ottengono linee più nitide, eliminando il bordo grossolano e le sbavature di adesivo che si formano sul nastro adesivo durante la fabbricazione.
    Se occorre fare mascherature più larghe è sufficiente aggiungere delle strisce di carta o di foglio di alluminio.
    4) Rimuovere il nastro appena la vernice è asciugata "fuori polvere", imparando a riconoscere il momento giusto in base al tipo di vernice che state usando.
    5) Come in ogni cosa dove si mescolino arte e tecnologia, i risultati più spettacolari si raggiungono con una profonda comprensione dei materiali che state utilizzando. Ciò significa che troverete marche di vernice e di nastri che funzionano bene ed a questi vi affezionerete, in modo che il lavoro diventi sempre meno un viaggio di scoperta e sperimentazione.

    [Q] I pastelli consentono di ottenere finissime lumeggiature, molto utili per gli effetti di invecchiamento. Che tipo di pastelli dovrei usare?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Non usate pastelli a olio o a cera. Molti adoperano i pastelli per ottenere l'invecchiamento e per far risaltare certe parti dei modelli. Consiglierei di procurarsi varie sfumatore di grigi e di colori terra. Io ne avevo trovate due serie da dodici pastelli ciascuna per quattro dollari e mezzo l'una, ma i pastelli si possono acquistare anche singolarmente, come quelli verdi che ho usato per le mimetiche di certi aerei tedeschi usati in Africa.

    [Q] Come si applicano i pastelli?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Esistono diverse tecniche. Ecco alcuni suggerimenti:
    1) Date al modello una finitura opaca, usando direttamente colori opachi, oppure stendendo una mano di trasparente opaco a fine colorazione
    2) Preparate della polvere di pastello, con della carta abrasiva fine o una limetta. Per ottenere sfumature assortite è possibile mescolare polveri di diversi colori.
    3) Applicare questa polvere con un pennello a setole soffici ma robuste. In alternativa esistono degli applicatori di cartoncino (detti 'sfumini'), a forma di matita, reperibili nei negozi di belle arti. Anche i bastoncini ovatta per le orecchie possono andare bene, come pure dei pezzetti di feltro. Un applicatore molto buono si ricava dai kit per la pulizia delle testina dei registratori a cassette.
    4) Non preoccupatevi se applicate troppa polvere di pastello: uno straccio umido la rimuoverà completamente.
    5) Facoltativamente è possibile applicare uno strato di fissativo trasparente. Se non intendete maneggiare troppo il modello questa fase non sarà necessaria e l'aspetto finale risulterà migliore.

    [Q] Oggi esistono molti tipi di stucco e ho sentito dire di tanti altri prodotti adatti a questi usi. Quali dovrei usare?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Come sempre avviene quando si parla di modellismo, non c'è una risposta definitiva a questa domanda.
    Dipende in parte da cosa si deve stuccare. Si tratta di un ritiro o di una scalfittura nella plastica, di una grossa giuntura, oppure serve riempire una vasta area per un lavoro di correzione ?
    La risposta a queste domande determina la scelta del prodotto più adatto, senza trascurare l'importanza dei gusti personali. La via più chiara consiste dunque nel descrivere i prodotti disponibili illustrandone le caratteristiche e fornendo qualche racomandazione circa le situazioni in cui ciascuno di essi fornisce i risultati migliori.
    Ci sono prodotti intesi come stucchi per modellismo, altri nati per impieghi diversi ed ulteriori materiali adattabili a questo scopo. Diamo perciò uno sguardo a ciascun tipo.

    Ecco un elenco parziale degli stucchi per modellismo:

  • Squadron Green Putty
  • Dr. Microtools Supreme Model Putty (red putty)
  • Testor Contour Putty

  • Altri "riempitivi" per modellismo:

  • Mr. Surfacer

  • Stucchi non specifici per il modellismo:

  • Bondo

  • Altri prodotti:

  • Stucco epossidico bicomponente
  • Adesivo cianoacrilico fluido
  • Adesivo cianoacrilico denso o in gel (gap filling)

  • I prodotti più diffusi sono gli stucchi specifici per modellismo. Personalmente non raccomando il Testor Contour Putty, che è il primo tipo da me usato agli inizi. Anche se da allora la formula potrebbe essere stata migliorata, ricordo che con l'essicazione si ritirava molto e che non si basava su un solvente che intaccasse la plastica. Era anche abbastanza friabile e tendeva a sbriciolarsi anche a fronte di una lieve flessione.
    Il Dr. Microtools e lo Squadron sono abbastanza simili. Sono entrambi a base di toluene e quindi si fondono con la plastica. Riempiono bene le fessure e si levigano con facilità. Ciò nonostante hanno anche qualche difetto, come il fatto di ritirarsi molto se vengono applicati in strati spessi, come nei lavori di conversione. In questi casi si dovrebbero applicare in strati sottili, cosa che aiuta a risolvere i problemi di ritiro, anche se non completamente, ed evita che l'eccesso di solvente possa danneggiare la plastica (Confesso che quand'ero ancora alle prime armi provai a fissare con lo Squadron Green Putty dei contrappesi nel muso di un F-14 e questo si sciolse a causa del solvente).
    Un altro problema si verifica durante la carteggiatura, quando questi stucchi mostrano invarabilmente delle microscopiche bollicine.
    Tra i migliori prodotti usciti in questi anni per i modellisti, ce n'é uno chiamato Mr. Surfacer, prodotto dalla Gunze Sangyo. A parere mio e di molti amici del mio gruppo modellistico, si tratta di un prodotto quasi miracoloso. "Ma di cosa si tratta?" direte voi. Il modo migliore è descriverlo come uno stucco molto fine, quasi una vernice. E' il miglior riempitivo per i piccoli interstizi, le giunture più sottili, i graffi e cose simili. Si può applicare con un pennello, uno stuzzicadenti o quant'altro preferite. Essica rapidamente, senza bolle, con una finitura molto uniforme che si carteggia facilmente.
    Viene fornito in due confezioni di diversa densità: la #500, più densa, e la #1000. Rappresenta anche un ottimo primer. Si può allungare con il diluente Gunze Sangyo oppure, come nel mio caso, con del "Dio Sol" e spruzzare con l'aerografo. In mancanza di un aerografo, lo si può usare nella confezione in bomboletta spray.
    Usarlo come primer è un'esperienza interessante. Diversamente dalle altre vernici, il Mr. Surfacer va spruzzato in abbondanza. Sembrerà come se aveste riempito ogni incisione e cancellato tutti i dettagli del modello, ma dopo averlo messo a riposare per asciugarsi, vedrete che si sara "contratto" in modo da mostrare ogni dettaglio ma ogni graffio o scalfittura sarà scomparsa. L'unico svantaggio si deve al fatto che non è un prodotto idoneo per grosse stuccature, ma lo si può anche applicare in più strati sovrapposti, per grosse aree che richiedono una stuccatura. Inoltre, essendo così fine rispetto ai normali stucchi, si ritira molto di più nell'essicazione, ma la mancanza di bolle ed il tempo di asciugatura più rapido compensano questi difetti..
    Anche gli adesivi cianoacrilici sono degli ottimi stucchi. Quelli più liquidi sono molto adatti ai graffi ed alle fessure più sottili. Per quelle lungo le giunture, depositate una goccia di adesivo su un foglio di carta cerata e, con la lama n.11 del vostro coltellino, intingetene la punta nella colla quindi fatela scorrere lungo la giuntura, come se voleste tagliare, ma senza premere troppo. Per fessure più vaste, si può combinare questo adesivo con il bicarbonato di sodio. Ponete del bicarbonato nella fessura, quindi applicate l'adesivo cianoacrilico. Il bicarbonato darà consistenza alla massa e velocizza il tempo di essicazione dell'adesivo stesso.
    Gli adesivi cianoacrilici in gel sono ideali per le stuccature più ampie. Solitamente, applico questi prodotti con uno stuzzicadenti, uno spillo, oppure con la lama del tagliabalsa.
    Un vantaggio di questi prodotti è dato dalla mancanza di bolle e dal fatto che si ritirano pochissimo o per nulla ed asciugano molto rapidamente, così da poterli carteggiare subito.
    Al contrario, hanno lo svantaggio di diventare più duri della plastica, tanto che, quando la plastica del modello è particolarmente soffice, può capitare che la carta abrasiva non agisca uniformemente tra plastica e adesivo, a meno di prendere opportune precauzioni. Probabilmene il sistema migliore consiste nell'uso di un blocchetto per carteggiare.
    Un'altro accorgimento utile consiste nell'evitare di sporcarsi le dita con la colla cianoacrilica.
    Per maggiori informazioni su questo tipo di adesivi, consultate la sezione a loro dedicata nel capitolo di queste FAQ riguardante le colle in generale.

    Stucchi non specifici per modellismo. Esistono numerosi tipi di stucco che nelle intenzioni non dovevano servire per i nostri scopi, ma che possono trovare largo impiego. Si tratta in prevalenza di stucchi da carrozziere, disponibili in diverse forme. Personalmente non li ho mai provati, ma chi ne ha fatto uso ha ottenuto buoni risultati, tuttavia è preferibile lavorarli entro poche ore dall'indurimento, altrimenti diventa difficile levigarli e carteggiarli.

    Stucchi epossidici. Anche gli stucchi epossidici bicomponente sono ottimi, sia quelli a consistenza semiliquida, sia quelli in pasta. Ne esistono numerosi tipi, a presa lenta o del tipo "5 minuti". In generale, ad un tempo di indurimento inferiore corrisponde una maggiore sofficità del prodotto indurito, al punto che certi sono più morbidi della plastica stessa. Uno stucco particolarmente duro è il JB Weld, facile da carteggiare ma più duro della plastica.
    Il vantaggio degli stucchi epossidici è dato dal fatto che asciugando non si ritirano, e che non intaccano la plastica. Ne deriva lo svantaggio che non le aderiscono come gli stucchi basati su solventi. Personalmente, reputo che siano gli stucchi meno versatili per gran parte delle applicazioni, preferendo il Tipp-ex per usi circoscritti ed il Milliput per aree estese. Si possono stendere in strati spessi e, durante l'applicazione, si possono ammorbidire mescolandoli a un po' d'acqua.

    [Q] Che tipo di colla dovrei usare per incollare la plastica?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Dipende dalla plastica usata. La più comune è il polistirene, per incollare il quale ci sono due tecniche. Una di esse consiste nel saldare le parti, l'altra nell'unirle tramite un adesivo. La scelta tra queste è determinata dal tipo di impiego. Quando dico "saldare" intendo unire le parti sciogliendone le superfici di contattto con un solvente, lasciandolo poi evaporare. Le colle di questo tipo, infatti, in realta sono dei solventi aromatici o alifatici, idrocarburi chetonici o clorati, come ad esempio il cloroformio.
    Tra i prodotti commerciali, la colla  Testor è metil-etil-chetone (MEK), la Tenax  7R è tricloroetano ed il Floquil Dio Sol è una miscela di toluolo e xilolo.

    Un lettore ha osservato che molti dei prodotti chimici elencati sono estremamente tossici e/o cancerogeni, ed è difficile che un modellista riesca ad usarli in modo sicuro stando in cucina o in cantina. Perciò, data la varietà di prodotti commerciali disponibili a prezzi ragionevoli in qualsiasi negozio di modellismo, sarebbe stupido per chiunque arrivare ad usare il cloroformio per incollare i propri modelli. Quindi, per favore, usate il buon senso ed una buona ventilazione!

    [Q] Come si usa la colla liquida?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Per la maggior parte degli incollaggi, tenete unite le parti, non troppo strette, e usate un pennello o un ago per applicare la colla lungo la giuntura, sfruttando l'azione capillare affinchè questa si diffonda nella linea di unione.
    Dopo questo, premete assieme le parti e tenetele in posizione (gli elastici sono ottimi per le fusoliere d'aereo).
    Se la giuntura è regolare, quel po' di colla e plastica sciolta che ne trasudano riempirà la fessura e si potrà carteggiare appena la colla sarà evaporata, minimizzando l'uso di stucco.

    [Q] Che colla liquida dovrei usare?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    E' una questione di gusti personali. Io ho provato la Testor, la Tenax 7R e il Diosol, preferendo la colla Testors per la maggior parte delle situazioni. Di solito la lascio asciugare per una notte prima di togliere i morsetti e di carteggiare, e se non sono troppo impaziente aspetto anche di più. Questa colla produce una giunzione molto solida. Il Diosol è molto simile, mentre il Tenax 7R è estremamente rapido.
    Usando la colla Testors, di solito, con della carta abrasiva rendo opache le superfici da incollare, ma nel caso della Tenax 7R questo non è possibile, dovendo sfruttare la capillarità per applicare la colla. Nell'arco di mezz'ora le giunzioni fatte con la Tenax si possono già levigare, quelle piccole anche meno. Salda le parti, ma a causa della velocità a cui evapora, mi è capitato di trovare delle bolle sulle superfici che non combaciavano bene, altrimenti è un prodotto eccellente.
    Anche l'acetato di etile è molto fluido, con doti di buona azione capillare. Evapora rapidamente e si dice che sia meno velenoso dei prodotti contenenti toluolo e xilolo, oltre a costare meno.

    [Q] Con la diffusione dei figurini in vinile di diverse marche, come ad esempio quelli della Horizon, cosa dovrei usare per incollarli?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Un suggerimento è quello di usare il cianoacrilato, detto anche supercolla oppure Attak®.

    [Q] Con che tipo di materiale sono fatte le bottiglie di plastica?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Le bottigliette di plastica sono fatte di PET, sigla di polietilene tereftalatom, comunemente detto poliestere.
    A quanto pare, negli USA l'80% delle bottigliette di plastica è prodotto dalla Kodak, a cui si aggiungono la DuPont e la Hoechst-Celanese.
    La ragione di questo è che Kodak, DuPont, Himont e Amoco sono i principali produttori di acido tereftalico purificato, una delle materie prime impiegate nella produzione del poliestere.

    [Q] Esistono solventi che permettono di incollare il PET come si fa con il polistirene?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Si, ce ne sono, ma si tratta di sostanze nocive. Tra i solventi noti del PET si annoverano: fenolo, o-clorofenolo, acido dicloroacetico,  acido trifluoroacetico, esafluoroisopropanolo, pentafluorofenolo, cloruro di metilene, esafluoroisopropanolo, tetracloroetano, fenolo 1:1,  e varie combinazioni di altri alcani clorati con alofenoli.
    Difficilmente troverete qualcuno che abbia voglia di adoperarli!

    [Q] Cosa posso usare per incollare il PET? L'adesivo epossidico e la colla in tubetto si staccano sempre.
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Probabilmente la soluzione migliore è data dal cianoacrilato. Alcuni usano il PET come protettivo per le estremità alari dei modelli volanti. Essi raccomandano di irruvidire la plastica con carta abrasiva grossa e di usare colla cianoacrilica densa, in gel.
    Anche gli adesivi sciolti a caldo, come quelli delle pistole da incollaggio, rappresentano una possibilità, ma il cianoacrilato è quello che nel modellismo si adatta meglio nella gran parte delle situazioni.

    [Q] Che cosa posso adoperare per incollare materiali diversi?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Non c'è una risposta precisa: epossidici bicomponente e cianoacrilati sono probabilmente i migliori, ma dipende dalle applicazioni: talvolta, può bastare un normale adesivo a contatto (es. "Bostik" giallo).

    [Q] Cosa posso usare per incollare tra loro parti di metallo?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Questo argomento è particolarmente importante per chi costruisce figurini, poiché molte delle loro parti sono in metallo bianco. Uno dei sistemi più vecchi ed efficaci per unire i metalli è la saldatura.
    Se non si desidera imparare a saldare, è possibile usare anche gli adesivi. Quando la giunzione è molto semplice, come tra due superfici piatte, è sufficiente l'adesivo cianoacrilico liquido.

    superglue works very well. For surfaces that do not mate quite as well, gap filling thick superglue is one option. 2 part epoxy is also something that can be used.

    [Q] Cosa posso usare per incollare tra loro parti in legno?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    La migliore colla per il legno è la resina alifatica, o colla da carpentiere. Produce una giunzione più robusta del legno stesso. [Negli U.S.A. una marca molto comune è la Elmer, quella gialla venduta nei ferramenta, *non* la normale colla vinilica bianca in vendita ovunque]

    [Q] Cosa posso usare per incollare il legno al polistirene?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Esistono diversi prodotti. Ad esempio:
    1) L'adesivo cianoacrilico, con relativo acceleratore chimico. Salvo il caso di essenze legnose particolarmente compatte sarà preferibile utilizzarne un tipo denso o in gel. L'adesivo liquido verrebbe infatti assorbito dal legno come una spugna.
    2) Colla epossidica bicomponente, probabilmente il prodotto migliore, essendo molto adatto alla giunzione di materiali diversi tra loro.
    3) Se il polistirene è sufficientemente spesso, anche la colla a caldo può funzionare adeguatamente.

    [A] jkerns1@ford.com (Jim Kerns)
    Gli incollaggi tra stirene e legno o carta sono tipici dei modelli volanti di razzi. La colla per plastica in tubetto, come pure quella cianoacrilica sono molto valide.
    In genere, non è difficile impregnare il legno di colla. Per fissare le alette di balsa ai corpi di cartoncino adopero sempre dell'adesivo cianoacrilico fluido, applicato abbondantemente.
    Rispetto ai normali impieghi su superfici liscio, la porosità del cartone e della balsa rendono necessario un quantitativo abbondante di adesivo, ma il risultato è molto soddisfacente.

    [Q] Ho la sensazione che la colla cianoacrilica abbia la tendenza ad incollare tra di loro le mie dita molto più che le parti in plastica. Perché?

    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Questo fatto è abbastanza normale, se si considera che l'adesivo cianoacrilico era stato sviluppato durante il conflitto del Viet Nam per suturare le ferite senza l'uso di ago e filo.
    Sul campo di battaglia, in presenza di molti feriti, un sistema del genere permetteva di suturare rapidamente un maggior numero di ferite e di salvare più persone. E' per questo che il cianoacrilato incolla così bene materiali biologici come le nostre dita.


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