| rec.models.scale |
|
|
|
|
||
Questa sezione risponde a domande frequenti sulle tecniche costruttive
alle quali si può rispondere in pochi paragrafi. Alle domande che
richiedono una trattazione più approfondita sono dedicate sezioni
specifiche delle FAQ. La maggior parte delle presenti domande sono generali,
sebbene per alcuni argomenti specifici ma ricorrenti venga data risposta
già in questa sede.
* Castrol Super Clean (pulitore per le mani venduto nei negozi di
autoricambi)
* Fantastic
* Formula 409
* Pinesol
* candeggina (funziona bene sulle cromature, non sempre sulle vernici)
* detergente Comet, frizionando con uno spazzolino da denti (per
le cromature)
* pulitore per forno EZ-Off
* fluido per i circuiti frenanti (tossico, da non gettare negli
scarichi,
ma molto efficace sulle vernici a lenta essicazione)
Il tempo di ammollo può variare in funzione del potere aggressivo
del prodotto usato, da qualche minuto ad alcuni giorni. Le cromature dovrebbero
semplicemente svanire, eventualmente dopo avere strofinato il modello con
uno spazzolino, specialmente nelle cavità e negli interstizi.
Sembra che alcuni prodotti aggrediscano o rendano più fragile
la plastica dei modelli, perciò conviene esporre il modello per
il tempo strettamente necessario e, successivamente, sciacquarlo sotto
il rubinetto; un difetto di questi svernicianti è che tendono a
sciogliere anche lo stucco.
Una cosa da non fare è utilizzare i normali svernicianti
a base di metiletilchetone, il quale scioglierebbe all'istante il polistirene.
Infine, lo EZ-Off e la candeggina possono causare ustioni alla pelle,
agli occhi, alle mucose nasali e chissà a cos'altro.
Ventilate bene il locale e, soprattutto, abbiate il buonsenso di indossare
guanti di gomma ed una maschera a filtri di carbone attivo.
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz 10/97)
Dall'epoca in cui avevo scritto la precedente risposta, sono usciti
molti prodotti, credo a base di limone, raccomandati da diversi frequentatori
di rec.models.scale.
Si dice che funzionino altrettanto bene o anche meglio dei prodotti
tradizionali e che siano meno tossici e meno dannosi per l'ambiente. Uno
di questi prodotti, denominato "Strip-a-kit" viene commercializzato in
modo specifico per il modellismo, e viene venduto da Rick Fluke, abituale
frequentatore di r.m.s. Per maggiori informazioni, o per ordinarlo, c'è
una sua pagina web all'indirizzo http://www.montana.com/people/home2/arl3845/www/hangar1.html
.
[Q] Come posso cromare un pezzo di un modello?
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz 8/95)
La finitura "cromata" sulle parti del modello in realtà è
data da una patina di alluminio applicata sotto vuoto, che richiede attrezzatura
specialistica, quindi costosa, perciò non si pone alla portata del
singolo modellista.
Esistono aziende che effettuano lavori di questo tipo: inviando loro
le parti da trattare, ben pulite, loro provvedono a cromarle. Il servizio
è abbastanza costoso, circa 20 dollari per richiesta. I loro indirizzi
si possono rintracciare sulle riviste di modellismo e la prima che mi viene
in mente è la "Chrome Tech USA".
Se siete davvero ossessionati da questa tecnica, le migliori cromature
si ottengono producendo le parti in ottone per poi farle nichelare da un
gioielliere o presso un carrozziere, oppure si possono stampare direttamente
in argento, ma a quel punto si esula dagli scopi di queste FAQ.
[Q] Se non sono insistente, qual'è la vernice più simile alle cromature?
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz 9/96)
Volendo evitare le difficoltà legate al fatto di inviare le
parti di cromare ad un laboratorio specializzato, rimangono due alternative:
[Q] Come posso asportare le decal senza
rovinare la vernice?
[A] kmartin512@aol.com
(Keven Martin)
Prova a pennellare del solvente per decal, lasciandolo agire alcuni
minuti, quindi ricopritele con del nastro adesivo a presa forte. A questo
punto è sufficiente rimuovere il nastro adesivo. Questo sistema
ichiede alcuni tentativi, ma non rovina la vernice sottostante.
[Q]Come posso realizzare dei trasferibili a
secco su mio disegno originale?
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz 8/95)
I trasferibili a secco sono dei disegni che sfruttano una tecnica a
ricalco e sono più semplici da realizzare (e più affidabili)
rispetto alle decal "custom". Quello che segue è un riassunto di
un articolo di Pat Covert, apparso nel numero di Dicembre 1994 (n.94) della
rivista Scale Auto Enthusiast.
Il procedimento descritto produce un disegno originale in nero su bianco
usando una stampante o fotocopiatrice di buona qualità e consente
di ottenere un disegno in positivo, cioè un disegno dove gli stemmi
da riprodurre siano raffigurati in nero. La tipografia si aspetta un'immagine
che nel foglio finale avrà le dimensioni di 7 x 9 pollici.
L'articolo suggerisce di produrre il master del disegno due o tre volte
più grande di quanto dovrà essere alla fine, per poi ridurlo
alle dimensioni corrette mediante una fotocopiatrice di buona qualità,
riducendo in questo modo anche i piccoli difetti tecnici, come le scalettature
sulle linee oblique. Con dell'adesivo spray, montate il foglio con il disegno
su un foglio di cartoncino Bristol, lasciando uno spazio di circa un centimetro
tra un soggetto e l'altro e dai bordi del cartoncino. In stampa è
possibile ottenere qualsiasi colore, ma se occorre fare una miscela di
inchiostri il costo tende ad aumentare. La produzione di un singolo foglio
di trasferibili viene a costare circa 25 dollari ed il negativo fotografico
intorno agli 8 dollari ma, se una tipografia preferisce produrre i trasferibili
direttamente da un negativo piuttosto che da un disegno su carta, è
possibile far realizzare il negativo localmente. Per produrre più
copie dello stesso soggetto è possibile che venga richiesto la tiratura
di un quantitativo minimo di fogli anche se per la maggior parte dei modellisti
sarà difficile riempire un solo foglio.
Si presume che ogni tipografia commerciale possa produrre questi trasferibili,
dato che vengono usati dagli architetti per riprodurre dettagli ripetitivi
e dalle agenzie pubblicitarie per realizzare i prototipi del packaging
di nuovi prodotti.
L'autore forniva anche nome ed indirizzo di una tipografia da lui utilizzata
per fare lavorazioni tramite posta, la Lithoplate and Negative, Inc 2429
3rd Avenue South Birmingham, AL 35233, USA (tel. +1-205-2517291).
Un'altra risorsa, specializzata nei lavori modellistici e fortemente
raccomandata da molti frequentatori di rec.models.scale è la Archer
Fine Transfers, condotta da Woody Vondracek, che spesso è presente
su r.m.s (l'indirizzo email è transferman@mindspring.com).
Il seguente brano è stato fornito da Mr. Vondracek:
La mia azienda, la Archer Fine Transfers, produce trasferibili per
i modellisti dal 1989 ed è l'unica azienda in questo ramo che realizza
prodotti chimici specificamente studiati per questi impieghi. Fornisco
anche istruzioni e prodotti economici per convertire i trasferibili a secco
in decalcomanie ad acqua ed una linea di trasferibili a secco tridimensionali
per rimpiazzare o aggiungere quei piccoli dettagli, come ad esempio i rivetti,
che vengono cancellati dalla carta abrasiva, oppure per i kit in resina
o vacuform.
La mia attività si svolge in un nuovo laboratorio ed il tempo
di lavorazione è molto ragionevole. Le mie tariffe sono abbordabili
e sono in grado di realizzare disegni partendo dalla documentazione fornita
dal cliente (a partire da 80 dollari), oppure di stampare da un negativo
sempre fornito dal cliente (a 25-35 dollari per colore).
Per i miei prodotti offro una garanzia di rimborso illimitata se non
soddisfatti.
Ho anche un catalogo di prodotti pronti disponibile al costo di 1 dollaro
e con 3 dollari posso allegare anche un Il mio indirizzo è: Archer
Fine Transfers 1205 Silvershire Way Knightdale, NC 27545 email: transferman@mindpsring.com
, pagina web: http://www.mindspring.com/~transferman/
[Q] Perché le mie decal hanno degli orribili
bordi argentati?
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz 8/95)
Le decal offrono i migliori risultati su superfici lucide. Posizionando
una decal su una superficie verniciata di colore opaco si ottiene un'"argentatura",
dovuta al fatto che la decal non si conforma alla superficie ruvida della
vernice opaca, intrappolando aria sotto la pellicola della decalcomania,
producendo quell'effetto "brinato".
Se dovete veramente ottenere una superficie opaca, la soluzione consiste
nell'usare vernici lucide, applicare le decal, quindi ricoprire il tutto
con una mano di vernice trasparente opaca, come il Testor's DullCote.
Capita sovente di non riuscire a trovare i colori militari in versione
lucida: in tal caso si usa lo stesso procedimento descritto, ma stendendo
una mano di trasparente lucido come il Testor's GlossCote prima di applicare
le decal.
[Q] Quali sono le tecniche di base per verniciare
i modelli?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Per prima cosa si dipingono le parti più difficili. Tutte le
istruzioni dei kit consigliano di verniciare le parti più piccole
prima del loro montaggio. Io coloro anche quelle aree che sarà difficile
raggiungere dopo il montaggio. A dire il vero coloro SEMPRE le ali prima
di fissarle alla fusoliera, così da poter dedicare loro le attenzioni
che meritano, infatti, dopo il montaggio è difficile rifinire bene
le superfici inferiori dell'ala.
Non dimenticate, prima di unirne le due metà, di applicare una
mano di nero all'interno della fusoliera per evitare che si veda in trasparenza
il colore della plastica, compromettendo il realismo del vostro modello.
Adopero esclusivamente i colori acrilici Polly-S e Tamiya. Per applicarli
ad aerografo li diluisco con una miscela formata per il 50% di acqua e
50% di metanolo o etanolo, con qualche goccia di detergente per i piatti.
Conservo questa miscela in bottigliette di vetro dotate di contagocce.
Per ottenere la giusta quantità di detergente ne metto una goccia
nella bottiglia, la riempio di acqua, la agito, quindi la svuoto, dopodiché
la riempio con la miscela di acqua e alcool, in luogo della quale certi
modellisti adoperano il liquido per i lavavetri dell'auto.
Normalmente il colore si diluisce al 40-60% con questa mistura, ottenendo
in questo modo una copertura fine, da applicare pertanto in più
mani.
Per abbreviare il tempo di essicazione si può utilizzare un
forno a microonde, ponendo il modello nel forno, insieme ad un bicchiere
pieno d'acqua per assorbire le radiazioni in eccesso, ed azionando il forno
per circa 30 secondi a metà potenza. Con questo sistema sono riuscito
a stendere anche 5 mani di colore nell'arco di 20 minuti.
[A] boebert@sctc.com
(Earl Boebert)
Lasciatemi aggiungere un paio di consigli che vengono da quando arrotondavo
la mia paga da militare colorando locomotive di ottone in scala HO e, di
tanto in tanto, qualche kit in plastica.
1) Nel caso della plastica, la preparazione delle superfici è
essenziale. Il modello va lavato per rimuovere il distaccante usato nello
stampaggio. Per evitare le impronte digitali maneggiate le parti con le
pinzette, oppure con quelle 'dita di gomma' che vendono nei negozi di cancelleria
e che sembrano dei preservativi in miniatura. Essi eviteranno di ungere
con le dita la superficie del modello, pur continuando ad avere la 'sensazione'
di quello che state facendo (per i followuop spedite i vostri messaggi
su alt.sex.plastic :-) ).
2) Procuratevi un nastro adesivo per mascherature, il più sottile
possibile. Quello venduto nei negozi di belle arti spesso è più
sottile ed ha minor potere adesivo rispetto ai tipi venduti negli autoricambi
o dal ferramenta.
3) Tagliate con un bisturi ed un righello metallico delle strisce di
nastro adesivo larghe mezzo centimetro, stendendo il nastro su un pezzo
di vetro. In questo modo si ottengono linee più nitide, eliminando
il bordo grossolano e le sbavature di adesivo che si formano sul nastro
adesivo durante la fabbricazione.
Se occorre fare mascherature più larghe è sufficiente
aggiungere delle strisce di carta o di foglio di alluminio.
4) Rimuovere il nastro appena la vernice è asciugata "fuori
polvere", imparando a riconoscere il momento giusto in base al tipo di
vernice che state usando.
5) Come in ogni cosa dove si mescolino arte e tecnologia, i risultati
più spettacolari si raggiungono con una profonda comprensione dei
materiali che state utilizzando. Ciò significa che troverete marche
di vernice e di nastri che funzionano bene ed a questi vi affezionerete,
in modo che il lavoro diventi sempre meno un viaggio di scoperta e sperimentazione.
[Q] I pastelli consentono di ottenere finissime
lumeggiature, molto utili per gli effetti di invecchiamento. Che tipo di
pastelli dovrei usare?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Non usate pastelli a olio o a cera. Molti adoperano i pastelli per
ottenere l'invecchiamento e per far risaltare certe parti dei modelli.
Consiglierei di procurarsi varie sfumatore di grigi e di colori terra.
Io ne avevo trovate due serie da dodici pastelli ciascuna per quattro dollari
e mezzo l'una, ma i pastelli si possono acquistare anche singolarmente,
come quelli verdi che ho usato per le mimetiche di certi aerei tedeschi
usati in Africa.
[Q] Come si applicano i pastelli?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Esistono diverse tecniche. Ecco alcuni suggerimenti:
1) Date al modello una finitura opaca, usando direttamente colori opachi,
oppure stendendo una mano di trasparente opaco a fine colorazione
2) Preparate della polvere di pastello, con della carta abrasiva fine
o una limetta. Per ottenere sfumature assortite è possibile mescolare
polveri di diversi colori.
3) Applicare questa polvere con un pennello a setole soffici ma robuste.
In alternativa esistono degli applicatori di cartoncino (detti 'sfumini'),
a forma di matita, reperibili nei negozi di belle arti. Anche i bastoncini
ovatta per le orecchie possono andare bene, come pure dei pezzetti di feltro.
Un applicatore molto buono si ricava dai kit per la pulizia delle testina
dei registratori a cassette.
4) Non preoccupatevi se applicate troppa polvere di pastello: uno straccio
umido la rimuoverà completamente.
5) Facoltativamente è possibile applicare uno strato di fissativo
trasparente. Se non intendete maneggiare troppo il modello questa fase
non sarà necessaria e l'aspetto finale risulterà migliore.
[Q] Oggi esistono molti tipi di stucco e ho
sentito dire di tanti altri prodotti adatti a questi usi. Quali dovrei
usare?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Come sempre avviene quando si parla di modellismo, non c'è una
risposta definitiva a questa domanda.
Dipende in parte da cosa si deve stuccare. Si tratta di un ritiro o
di una scalfittura nella plastica, di una grossa giuntura, oppure serve
riempire una vasta area per un lavoro di correzione ?
La risposta a queste domande determina la scelta del prodotto più
adatto, senza trascurare l'importanza dei gusti personali. La via più
chiara consiste dunque nel descrivere i prodotti disponibili illustrandone
le caratteristiche e fornendo qualche racomandazione circa le situazioni
in cui ciascuno di essi fornisce i risultati migliori.
Ci sono prodotti intesi come stucchi per modellismo, altri nati per
impieghi diversi ed ulteriori materiali adattabili a questo scopo. Diamo
perciò uno sguardo a ciascun tipo.
Ecco un elenco parziale degli stucchi per modellismo:
Altri "riempitivi" per modellismo:
Stucchi non specifici per il modellismo:
Altri prodotti:
I prodotti più diffusi sono gli stucchi specifici per
modellismo. Personalmente non raccomando il Testor Contour Putty, che
è il primo tipo da me usato agli inizi. Anche se da allora la formula
potrebbe essere stata migliorata, ricordo che con l'essicazione si ritirava
molto e che non si basava su un solvente che intaccasse la plastica. Era
anche abbastanza friabile e tendeva a sbriciolarsi anche a fronte di una
lieve flessione.
Il Dr. Microtools e lo Squadron sono abbastanza simili. Sono entrambi
a base di toluene e quindi si fondono con la plastica. Riempiono bene le
fessure e si levigano con facilità. Ciò nonostante hanno
anche qualche difetto, come il fatto di ritirarsi molto se vengono applicati
in strati spessi, come nei lavori di conversione. In questi casi si dovrebbero
applicare in strati sottili, cosa che aiuta a risolvere i problemi di ritiro,
anche se non completamente, ed evita che l'eccesso di solvente possa danneggiare
la plastica (Confesso che quand'ero ancora alle prime armi provai a fissare
con lo Squadron Green Putty dei contrappesi nel muso di un F-14 e questo
si sciolse a causa del solvente).
Un altro problema si verifica durante la carteggiatura, quando questi
stucchi mostrano invarabilmente delle microscopiche bollicine.
Tra i migliori prodotti usciti in questi anni per i modellisti, ce
n'é uno chiamato Mr. Surfacer, prodotto dalla Gunze Sangyo. A parere
mio e di molti amici del mio gruppo modellistico, si tratta di un prodotto
quasi miracoloso. "Ma di cosa si tratta?" direte voi. Il modo migliore
è descriverlo come uno stucco molto fine, quasi una vernice. E'
il miglior riempitivo per i piccoli interstizi, le giunture più
sottili, i graffi e cose simili. Si può applicare con un pennello,
uno stuzzicadenti o quant'altro preferite. Essica rapidamente, senza bolle,
con una finitura molto uniforme che si carteggia facilmente.
Viene fornito in due confezioni di diversa densità: la #500,
più densa, e la #1000. Rappresenta anche un ottimo primer. Si può
allungare con il diluente Gunze Sangyo oppure, come nel mio caso, con del
"Dio Sol" e spruzzare con l'aerografo. In mancanza di un aerografo, lo
si può usare nella confezione in bomboletta spray.
Usarlo come primer è un'esperienza interessante. Diversamente
dalle altre vernici, il Mr. Surfacer va spruzzato in abbondanza. Sembrerà
come se aveste riempito ogni incisione e cancellato tutti i dettagli del
modello, ma dopo averlo messo a riposare per asciugarsi, vedrete che si
sara "contratto" in modo da mostrare ogni dettaglio ma ogni graffio o scalfittura
sarà scomparsa. L'unico svantaggio si deve al fatto che non è
un prodotto idoneo per grosse stuccature, ma lo si può anche applicare
in più strati sovrapposti, per grosse aree che richiedono una stuccatura.
Inoltre, essendo così fine rispetto ai normali stucchi, si ritira
molto di più nell'essicazione, ma la mancanza di bolle ed il tempo
di asciugatura più rapido compensano questi difetti..
Anche gli adesivi cianoacrilici sono degli ottimi stucchi. Quelli
più liquidi sono molto adatti ai graffi ed alle fessure più
sottili. Per quelle lungo le giunture, depositate una goccia di adesivo
su un foglio di carta cerata e, con la lama n.11 del vostro coltellino,
intingetene la punta nella colla quindi fatela scorrere lungo la giuntura,
come se voleste tagliare, ma senza premere troppo. Per fessure più
vaste, si può combinare questo adesivo con il bicarbonato di sodio.
Ponete del bicarbonato nella fessura, quindi applicate l'adesivo cianoacrilico.
Il bicarbonato darà consistenza alla massa e velocizza il tempo
di essicazione dell'adesivo stesso.
Gli adesivi cianoacrilici in gel sono ideali per le stuccature
più ampie. Solitamente, applico questi prodotti con uno stuzzicadenti,
uno spillo, oppure con la lama del tagliabalsa.
Un vantaggio di questi prodotti è dato dalla mancanza di bolle
e dal fatto che si ritirano pochissimo o per nulla ed asciugano molto rapidamente,
così da poterli carteggiare subito.
Al contrario, hanno lo svantaggio di diventare più duri della
plastica, tanto che, quando la plastica del modello è particolarmente
soffice, può capitare che la carta abrasiva non agisca uniformemente
tra plastica e adesivo, a meno di prendere opportune precauzioni. Probabilmene
il sistema migliore consiste nell'uso di un blocchetto per carteggiare.
Un'altro accorgimento utile consiste nell'evitare di sporcarsi le dita
con la colla cianoacrilica.
Per maggiori informazioni su questo tipo di adesivi, consultate la
sezione a loro dedicata nel capitolo di queste FAQ riguardante le colle
in generale.
Stucchi non specifici per modellismo. Esistono numerosi tipi di stucco che nelle intenzioni non dovevano servire per i nostri scopi, ma che possono trovare largo impiego. Si tratta in prevalenza di stucchi da carrozziere, disponibili in diverse forme. Personalmente non li ho mai provati, ma chi ne ha fatto uso ha ottenuto buoni risultati, tuttavia è preferibile lavorarli entro poche ore dall'indurimento, altrimenti diventa difficile levigarli e carteggiarli.
Stucchi epossidici. Anche gli stucchi epossidici bicomponente
sono ottimi, sia quelli a consistenza semiliquida, sia quelli in pasta.
Ne esistono numerosi tipi, a presa lenta o del tipo "5 minuti". In generale,
ad un tempo di indurimento inferiore corrisponde una maggiore sofficità
del prodotto indurito, al punto che certi sono più morbidi della
plastica stessa. Uno stucco particolarmente duro è il JB Weld, facile
da carteggiare ma più duro della plastica.
Il vantaggio degli stucchi epossidici è dato dal fatto che asciugando
non si ritirano, e che non intaccano la plastica. Ne deriva lo svantaggio
che non le aderiscono come gli stucchi basati su solventi. Personalmente,
reputo che siano gli stucchi meno versatili per gran parte delle applicazioni,
preferendo il Tipp-ex per usi circoscritti ed il Milliput per aree estese.
Si possono stendere in strati spessi e, durante l'applicazione, si possono
ammorbidire mescolandoli a un po' d'acqua.
[Q] Che tipo di colla dovrei usare per incollare
la plastica?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Dipende dalla plastica usata. La più comune è il polistirene,
per incollare il quale ci sono due tecniche. Una di esse consiste nel saldare
le parti, l'altra nell'unirle tramite un adesivo. La scelta tra queste
è determinata dal tipo di impiego. Quando dico "saldare" intendo
unire le parti sciogliendone le superfici di contattto con un solvente,
lasciandolo poi evaporare. Le colle di questo tipo, infatti, in realta
sono dei solventi aromatici o alifatici, idrocarburi chetonici o clorati,
come ad esempio il cloroformio.
Tra i prodotti commerciali, la colla Testor è metil-etil-chetone
(MEK), la Tenax 7R è tricloroetano ed il Floquil Dio Sol è
una miscela di toluolo e xilolo.
Un lettore ha osservato che molti dei prodotti chimici elencati sono estremamente tossici e/o cancerogeni, ed è difficile che un modellista riesca ad usarli in modo sicuro stando in cucina o in cantina. Perciò, data la varietà di prodotti commerciali disponibili a prezzi ragionevoli in qualsiasi negozio di modellismo, sarebbe stupido per chiunque arrivare ad usare il cloroformio per incollare i propri modelli. Quindi, per favore, usate il buon senso ed una buona ventilazione!
[Q] Come si usa la colla liquida?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Per la maggior parte degli incollaggi, tenete unite le parti, non troppo
strette, e usate un pennello o un ago per applicare la colla lungo la giuntura,
sfruttando l'azione capillare affinchè questa si diffonda nella
linea di unione.
Dopo questo, premete assieme le parti e tenetele in posizione (gli
elastici sono ottimi per le fusoliere d'aereo).
Se la giuntura è regolare, quel po' di colla e plastica sciolta
che ne trasudano riempirà la fessura e si potrà carteggiare
appena la colla sarà evaporata, minimizzando l'uso di stucco.
[Q] Che colla liquida dovrei usare?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
E' una questione di gusti personali. Io ho provato la Testor, la Tenax
7R e il Diosol, preferendo la colla Testors per la maggior parte delle
situazioni. Di solito la lascio asciugare per una notte prima di togliere
i morsetti e di carteggiare, e se non sono troppo impaziente aspetto anche
di più. Questa colla produce una giunzione molto solida. Il Diosol
è molto simile, mentre il Tenax 7R è estremamente rapido.
Usando la colla Testors, di solito, con della carta abrasiva rendo
opache le superfici da incollare, ma nel caso della Tenax 7R questo non
è possibile, dovendo sfruttare la capillarità per applicare
la colla. Nell'arco di mezz'ora le giunzioni fatte con la Tenax si possono
già levigare, quelle piccole anche meno. Salda le parti, ma a causa
della velocità a cui evapora, mi è capitato di trovare delle
bolle sulle superfici che non combaciavano bene, altrimenti è un
prodotto eccellente.
Anche l'acetato di etile è molto fluido, con doti di buona azione
capillare. Evapora rapidamente e si dice che sia meno velenoso dei prodotti
contenenti toluolo e xilolo, oltre a costare meno.
[Q] Con la diffusione dei figurini in vinile
di diverse marche, come ad esempio quelli della Horizon, cosa dovrei usare
per incollarli?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Un suggerimento è quello di usare il cianoacrilato, detto anche
supercolla oppure Attak®.
[Q] Con che tipo di materiale sono fatte le
bottiglie di plastica?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Le bottigliette di plastica sono fatte di PET, sigla di polietilene
tereftalatom, comunemente detto poliestere.
A quanto pare, negli USA l'80% delle bottigliette di plastica è
prodotto dalla Kodak, a cui si aggiungono la DuPont e la Hoechst-Celanese.
La ragione di questo è che Kodak, DuPont, Himont e Amoco sono
i principali produttori di acido tereftalico purificato, una delle materie
prime impiegate nella produzione del poliestere.
[Q] Esistono solventi che permettono di incollare
il PET come si fa con il polistirene?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Si, ce ne sono, ma si tratta di sostanze nocive. Tra i solventi noti
del PET si annoverano: fenolo, o-clorofenolo, acido dicloroacetico,
acido trifluoroacetico, esafluoroisopropanolo, pentafluorofenolo, cloruro
di metilene, esafluoroisopropanolo, tetracloroetano, fenolo 1:1,
e varie combinazioni di altri alcani clorati con alofenoli.
Difficilmente troverete qualcuno che abbia voglia di adoperarli!
[Q] Cosa posso usare per incollare il PET?
L'adesivo epossidico e la colla in tubetto si staccano sempre.
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Probabilmente la soluzione migliore è data dal cianoacrilato.
Alcuni usano il PET come protettivo per le estremità alari dei modelli
volanti. Essi raccomandano di irruvidire la plastica con carta abrasiva
grossa e di usare colla cianoacrilica densa, in gel.
Anche gli adesivi sciolti a caldo, come quelli delle pistole da incollaggio,
rappresentano una possibilità, ma il cianoacrilato è quello
che nel modellismo si adatta meglio nella gran parte delle situazioni.
[Q] Che cosa posso adoperare per incollare
materiali diversi?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Non c'è una risposta precisa: epossidici bicomponente e cianoacrilati
sono probabilmente i migliori, ma dipende dalle applicazioni: talvolta,
può bastare un normale adesivo a contatto (es. "Bostik" giallo).
[Q] Cosa posso usare per incollare tra loro
parti di metallo?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Questo argomento è particolarmente importante per chi costruisce
figurini, poiché molte delle loro parti sono in metallo bianco.
Uno dei sistemi più vecchi ed efficaci per unire i metalli è
la saldatura.
Se non si desidera imparare a saldare, è possibile usare anche
gli adesivi. Quando la giunzione è molto semplice, come tra due
superfici piatte, è sufficiente l'adesivo cianoacrilico liquido.
superglue works very well. For surfaces that do not mate quite as well, gap filling thick superglue is one option. 2 part epoxy is also something that can be used.
[Q] Cosa posso usare per incollare tra loro
parti in legno?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
La migliore colla per il legno è la resina alifatica, o colla
da carpentiere. Produce una giunzione più robusta del legno stesso.
[Negli U.S.A. una marca molto comune è la Elmer, quella gialla venduta
nei ferramenta, *non* la normale colla vinilica bianca in vendita ovunque]
[Q] Cosa posso usare per incollare il legno
al polistirene?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Esistono diversi prodotti. Ad esempio:
1) L'adesivo cianoacrilico, con relativo acceleratore chimico. Salvo
il caso di essenze legnose particolarmente compatte sarà preferibile
utilizzarne un tipo denso o in gel. L'adesivo liquido verrebbe infatti
assorbito dal legno come una spugna.
2) Colla epossidica bicomponente, probabilmente il prodotto migliore,
essendo molto adatto alla giunzione di materiali diversi tra loro.
3) Se il polistirene è sufficientemente spesso, anche la colla
a caldo può funzionare adeguatamente.
[A] jkerns1@ford.com
(Jim Kerns)
Gli incollaggi tra stirene e legno o carta sono tipici dei modelli
volanti di razzi. La colla per plastica in tubetto, come pure quella cianoacrilica
sono molto valide.
In genere, non è difficile impregnare il legno di colla. Per
fissare le alette di balsa ai corpi di cartoncino adopero sempre dell'adesivo
cianoacrilico fluido, applicato abbondantemente.
Rispetto ai normali impieghi su superfici liscio, la porosità
del cartone e della balsa rendono necessario un quantitativo abbondante
di adesivo, ma il risultato è molto soddisfacente.
[Q] Ho la sensazione che la colla cianoacrilica abbia la tendenza ad incollare tra di loro le mie dita molto più che le parti in plastica. Perché?
[A] urf@icl.se
(Urban Fredriksson)
Questo fatto è abbastanza normale, se si considera che l'adesivo
cianoacrilico era stato sviluppato durante il conflitto del Viet Nam per
suturare le ferite senza l'uso di ago e filo.
Sul campo di battaglia, in presenza di molti feriti, un sistema del
genere permetteva di suturare rapidamente un maggior numero di ferite e
di salvare più persone. E' per questo che il cianoacrilato incolla
così bene materiali biologici come le nostre dita.
Le informazioni proposte in queste
pagine provengono da singoli modellisti, i quali, salvo diverse indicazioni,
si esprimono solo a nome di se stessi e non delle istituzioni o delle aziende
di cui fanno parte. Gli autori e gli editori di questo materiale
non si assumono responsabilità circa la correttezza delle informazioni
fornite. I diritti per la riproduzione di questo materiale sono proprietà
esclusiva dei rispettivi autori. Eventuali usi commerciali del solo testo
originale in inglese necessitano di autorizzazione scritta dell'autore
Don Schmitz Don_Schmitz@transarc.com).
La traduzione e l'adattamento dei
testi in lingua italiana sono proprietà esclusiva di Luca Beato
(lbeato@iol.it), per il Centro
IPMS di Milano, e sono concessi gratuitamente in esclusiva all'IPMS
Italy per finalità non commerciali, pertanto ne è vietata
ogni riproduzione non autorizzata per iscritto dal traduttore stesso.