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Questa è un'appendice alla sezione 4.
Tratta domande ricorrenti sulle tecniche costruttive a cui si può
rispondere in pochi paragrafi.
Alle domande che richiedono una trattazione più approfondita
sono dedicate sezioni specifiche delle FAQ.
[Q] Per velocizzare l'uso del cianoacrilato
dovrei usare un acceleratore chimico?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Questa domanda non ha risposte definitive . Ci sono vantaggi e svantaggi.
Gli acceleratori come ad esempio lo Zip Kicker tendono a formare giunture
più fragili, fatto che non presenta problemi fintanto che si adopera
il CA come stucco, ma quando deve fare da adesivo basta un colpo improvviso
o una forza torcente per rompere l'incollaggio.
D'altra parte, è anche vero che gli acceleratori velocizzano
il lavoro, soprattutto quando si adopera una colla densa come riempitivo.
Un problema che non riguarda la giunzione è la reazione tra
la plastica del modello e l'acceleratore. Gli acceleratori come lo Zip
Kicker contengono 1,1,1- tricloroetano, un solvente dello stirene che quindi
ne può rovinare la superficie e questo può costituire una
seccatura se il modello è già stato colorato e rifinito.
[Q] E' vero che la colla cianoacrilica è
fatta con il cianuro? Potrei avvelenarmi?
[A] Shingend@ix.netcom.com
(Mark e Mary Shannon)
In qualità di dottore in Chimica lasciatemi chiarire questo
punto. Le colle cianoacriliche contengono il gruppo H2C=CH-CN che contiene
un doppio legame tra due atomi di carbonio ed un triplo legame tra carbonio
e azoto in CN.
CN è il gruppo che determina il prefisso "ciano" nel nome del
composto e una catena di tre atomi di carbonio con un doppio legame adiacente
un altro tipo di legame multiplo è il gruppo "acrilico". La loro
combinazione produce una reattività relativamente elevata e ne permette
la polimerizzazione, similmente alla plastica. Molti composti non tossici
contengono entrambi i tipi di gruppi ed esistono numerosi medicinali contenenti
cianati e a fianco di questo gruppo esistono altri composti nei quali altre
catene si collegano al gruppo cianoacrilato al posto di uno o più
atomi di idrogeno.
In ogni caso durante l'indurimento di queste colle NON VIENE EMESSA
ALCUNA FORMA DI CIANURO.
Ovviamente vengono prodotti dei vapori sgradevoli, alcuni dei quali
si devono al calore della reazione di indurimento, ma tutte le volte che
bruciamo un composto organico contenente azoto si producono vapori di cianuro.
Questo avviene con il tabacco, la carne, i vegetali, il legno della stufa.
Queste emissioni sono più consistenti quando la mancanza di ossigeno
provoca una combustione incompleta, cosicché si ottiene una copiosa
formazione di fumo ed aumentano le probabilità di produrre cianuri.
Come in ogni reazione chimica, quando si maneggiano questi prodotti
è meglio ventilare abbondantemente, ma la gran parte degli adesivi
cianoacrilici sono stati formulati come non tossici, tanto che uno degli
impieghi originari era in ambito chirurgico, come adesivo per cute e tessuti
interni in sostituzione delle tradizionali suture.
Se proprio dovete bruciare della colla cianoacrilica, fatelo sotto
lo stesso aspiratore che adoperate per la verniciatura a spruzzo, specialmente
se la adoperate per imbastire delle saldature a stagno poichè la
pasta flussante e le basse temperature impiegate aggiungono la loro parte
al composto.
La chimica della combustione è un mondo a sè, inoltre
molti aspetti della combustione di prodotti organici in condizioni diverse
non sono stati ancora completamente chiariti.
Suggerirei in ogni caso la massima prudenza quandunque ci si trovi
a dover bruciare uno qualsiasi dei materiali adoperati in questo hobby.
[Q] Quali norme di sicurezza vanno adottate
usando adesivi cianoacrilici?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Se si usa il buonsenso, gli adesivi cianoacrilici non sono pericolosi.
Basta usarne con parsimonia, altrimenti ci si ritrova con le dita incollate
tra loro.
Se avete applicato troppa colla non rimuovete quella in eccesso usando
le vostre dita.
Se avete incollato una parte della vostra pelle usate dell'acetone
per sciogliere e rimuovere la colla cianoacrilica.
[A] denatale@nando.net (Rick
DeNatale)
La cosa piu' importante e' non sporcarsi gli occhi con la colla cianoacrilica.
In tal caso NON TENTATE RIMEDI IMPROVVISATI MA RIVOLGETEVI IMMEDIATAMENTE
AD UN MEDICO.
Si tratta infatti di una vera emegenza medica: probabilmente la colla
non danneggera' in modo permanente i vostri occhi ma potreste danneggiarli
voi nel maldestro tentativo di riaprire le palpebre con la forza!
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz)
Ho sentito dire anche di casi in cui il cianoacrilato reagisce con
altri materiali, come ad esempio le "microsfere", dando luogo alla formazione
di gas che irritano gli occhi, e probabilmente non fanno bene nemmeno ai
polmoni.
Come sempre, in queste situazioni ventilate molto bene l'area di lavoro.
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Questo aspetto non riguarda la sicurezza, ma va sempre considerato:
Mantenete sempre pulito il beccuccio ed il tappo dell'adesivo cianoacrilico,
se volete evitare che la colla si indurisca intorno al beccuccio, incollandolo
al tappo stesso, oppure impedisca una chiusura ermetica, causando un deterioramento
precoce del prodotto.
Come in ogni ambito modellistico, la pulizia e' una regola d'oro.
[Q] Altre opinioni riguardo agli adesivi?
[A] c34657b@saha.hut.fi (Tuomas
Viljanen)
Per incollare il polistirene solitamente adopero l'Acetato di Etile.
A mio parere e' migliore di qualsiasi adesivo liquido: scorre finemente
lungo le giunzioni con ottime doti di capillarita', evapora rapidamente
e percio' riduce il rischio di rovinare i dettagli di superficie nel caso
di colature indesiderate. Oltre a questo, si dice che sia molto meno dannoso
degli adesivi contenenti Toluolo e Xilolo, oltre ad essere sensibilmente
piu' economico, anche se viene venduto a litri.
Se talvolta mi occorre una colla piu' densa ma che sia ancora liquida
allora adopero la "Contacta Professional" della Revell, che ha poca tendenza
a fare i "fili", e comunque la maggioranza di quelle in bottiglia dotate
di un applicatore formato da un tubetto metallico sono ottime.
Per fissare le parti trasparenti una volta adoperavo la colla vinilica,
ma ora preferisco il Kristal Kleer, che non ho mai capito se sia solo una
colla vinilica molto raffinata o cos'altro.
Per incollare parti gia' verniciate, come le bombe, nelle quali e'
difficile rimuovere la vernice senza rovinarle, adopero piccole quantita'
di adesivo universale, come lo Uhu.
Per le parti in resina occorre un qualche tipo di adesivo epossidico,
mentre non nutro molta simpatia per quelli cianoacrilici, ma per certi
lavori sono essenziali.
Avete poi sentito mai parlare delle cosiddette "colle liquide"? Beh,
funzionano tutte sullo stesso principio: sciolgono la plastica nei punti
di contatto tra le parti e poi evaporano, lasciando le parti saldate assieme.
Possono essere formate da solventi aromatici o alifatici, chetoni o idrocarburi
clorurati. A parte i marchi commerciali (es. Humbrol, Testors o Super Weld),
si possono usare le seguenti sostanze:
[A] bruceb@mpd.tandem.com
(Bruce Burden)
Per la plastica (polistirene) io adopero la Tenax 7R e la Faller. La
Tenax, con l'applicatore della Creations Unlimited e' ottima per le aree
estese, mentre la Faller e' piu' adatta a piccoli punti, anche perche'
l'applicatore non tende ad attaccarsi ai pezzi piu' minuti.
Per i tettucci ed i finestrini e' meglio usare la colla vinilica
(PVA), visto che gli adesivi cianoacrilici e quelli per plastica tendono
a rovinare e annebbiare le parti trasparenti.
[A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz)
Anche la colla a caldo, quella da applicare con una pistola riscaldata
elettricamente, trova i suoi impieghi nel plastimodellismo. In particolare
e' ottima per incollare i sedili nei modelli d'auto. Dato che indurisce
con una consistenza gommosa non usatela dove occorra un incollaggio particolarmente
robusto.
Per quanto riguarda il calore non ho mai riscontrato problemi di deformazione
della plastica, ma la pistola che adopero e' regolabile e la tengo sempre
posizionata alla temperatura minima.
[Q] Come si incollano le parti trasparenti?
[A] arsenaul@emc.com (Brian
Arsenault) [A] schmitz@transarc.com
(Don Schmitz)
Molte colle tendono a rovinare la plastica trasparente annebbiandola
o macchiandola, rendendo cosi' difficoltoso l'ìncollaggio di tettucci
e finestrini.
I soli adesivi adatti a questo scopo sono:
[Q] Quali sono le tecniche di base per le mascherature?
[A] cdt@sw.stratus.com (C.
D. Tavares)
Cercate di procurarvi un nastro a bassa adesivita', usandone il meno
possibile. Del foglio di alluminio e dei sacchetti di plastica fermati
sui bordi con questo nastro sono il mezzo migliore per coprire aree molto
ampie.
Prima di applicare il nastro, appiccicatelo un paio di volte al tavolo
o su un pezzo di vetro per ridurne l'adesivita'.
Dopo avere verniciato, rimuovete il nastro adesivo entro una trentina
di minuti o piu' aspetterete e piu' si incollera' saldamente al fondo.
Nel rimuoverlo, fate scorrere il nastro rimosso, mantenendo un angolo
il piu' possibile acuto (sul piano orizzontale) sopra a quello ancora attaccato
al modello. Non tentate mai di staccarlo tirando verso l'alto, altrimenti
il nastro stacchera' dal modello anche la vernice sottostante.
[Q] Quali sono le tecniche di base per applicare
le decal?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Per le decal problematiche.
[A] c34657b@saha.hut.fi Tuomas
Viljanen. La pellicola della decal
La pellicola della decal e' formata da acetato di cellulosa insieme
ad altri composti chimici e tutti ì cosiddetti "liquidi emollienti
per decals", come il Micro/Super Sol o il Decal Cote della Humbrol, sono
a base di acido acetico e qualche detergente. Il detergente serve a ridurre
la tensione superficiale dell'acqua mentre l'acido acetico satura e ammorbidisce
la pellicola della decal. Trattandosi di un composto amorfo, esso non si
scioglie ma si ammorbidisce e man mano che l'acido acetico evapora. il
film di decal si adatta e si conforma alla superficie sottostante.
Ho provato ad utilizzare dell'acido acetico, prelevato dal laboratorio
di Chimica Organica dell'universita', ricavandone una soluzione aquosa
al 30%. Con questo prodotto sono riuscito ad addomesticare gran parte delle
decal in commercio. Le maggiori difficolta' si sono presentate con quelle
della ditta "Cartograf" usate da Italeri ed Esci, a causa della una mano
di opacizzante applicata da queste ditte sopra al film di acetato vero
e proprio.
Per questi impieghi si possono adoperare anche le varieta' piu' forti
di aceto da cucina ed un mio amico e' andato ben oltre, utilizzando una
soluzione di CH3COOH (metil-etil-chetone), acqua e detersivo per i piatti,
ma non me ne ha mai rivelato la ricetta esatta.
[Q] Vorrei colorare i vetri del modello che
sto costruendo. Come posso fare?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Prova ad usare dei coloranti alimentari mescolati ad una cera acrilica
per pavimenti per produrre un miscuglio applicabile a pennello sulle parti
trasparenti. Nel libro "The Verlinden Way III", i vetri colorato di un
S-3A Viking erano stati fatti con questo metodo.
Esistono comunque degli appositi smalti trasparenti colorati, come
quelli prodotti da Gunze, Tamiya e Humbrol.
[Q] L'F-117 che sto montando ha i vetri dorati.
Come posso riprodurli?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Ci sarebbero vari modi per ottenere risultati accettabili. Eccone alcuni:
1) Usare la parte fluida di uno smalto metallizzato, applicandolo ad
aerografo sull'interno del canopy.
2) Usare una di quelle sottili pellicole di Mylar usate come coperte
di emergenza, applicandola dall'interno del tettuccio con del
"Microscale foil adhesive", facendo molta attenzione perche' in caso
di errore i residui di questa colla sono difficili da rimuovere.
3) Usare quel Mylar adesivo che si adopera per oscurare le finestre.
Si trova presso i ferramenta ed e' venduto nei colori argento, oro, bronzo
e fume'. Rispetto alla coperta suggerita al punto 2) ha il vantaggio di
dover essere trasparente e di essere autoadesivo.
.4) Un'altra possibilita' sono le polveri metallizzanti, come quella
della SNJ, applicabili come dei pastelli, mediante un cotton-fioc dall'interno
del tettuccio, applicando prima di tutto una mano di trasparente acrilico
per ottenere una maggiore resistenza.
[Q] Come posso fissare il tettuccio al mio
modello?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Come in ogni aspetto del modellismo, non esistono risposte assolute,
ma mi azzarderei a dire che ognuno ha la sua risposta assoluta.
Nel caso di molti bei modelli ho constatato come alcuni modellisti
abbiano paura di trattare i trasparenti come dei normali pezzi di plastica,
oppure li considerino un qualcosa aggiunto al resto del modello. ma in
realta' serve solo un po' piu' di attenzione.
Prendiamo dunque in esame diversi metodi di incollaggio e le situazioni
che piu' si adattano a ciascuno di essi.
1) Quando si e' fortunati le parti trasparenti hanno un ampio bordo
che andra' colorato. In questi casi di solito adopero della normale colla
liquida, che offre una giuntura solida e se le parti combaciano bene si
puo' carteggiare per uniformarle alle zone circostanti, consentendo persino
l'uso di stucco tra il trasparente e il resto del modello. Molti sembrano
infatti dimenticare che si puo' anche carteggiare un pezzo trasparente,
quindi trattarlo con del polish, e che molte volte dopo la lucidatura si
ha un effetto migliore che in partenza a causa del processo di stampaggio
stesso. Le tecniche di lucidatura saranno discusse piu' avanti in queste
FAQ, comunque ritengo che sia molto importante fare in modo che i trasparenti
sembrino far parte del modello, esattamente come nel soggetto reale, e
non abbiano l'aria di qualcosa aggiunto in un secondo momento. Dato che
mi occupo principalmente di modelli d'aerei questo aspetto e' molto importante.
Tettucci e parabrezza fanno parte integrante dell'aereo ed in genere
non ci sono fessure tra il tettuccio e il resto dell'aereo.
Quando e' il momento di colorare, le parti trasparenti vanno mascherate.
2) Vediamo il caso di quando resta poco spazio tra la parte trasparente
e la giuntura col resto del modello. Se il pezzo combacia a dovere (cioe'
quasi mai) e' ancora possibile usare la colla liquida, sfruttandone l'azione
capillare. Non usatene troppa; solo quanto basta a bagnare la zona di contatto
tra le parti (se eccederete, vicino alla colla la parte trasparente si
opacizzera'). Anche questo sistema e' adatto per incollare prima della
verniciatura.
3) Alcuni sconsigliano di usare l'adesivo cianoacrilico poiche' puo'
annebbiare la plastica trasparente, ma adottando opportune cautele si puo'
adoperare. Il trucco consiste nell'usarne lo stretto necessario per ottenere
l'incollaggio, applicandolo con la punta della lama di un tagliabalsa.
Mettete un po' di colla su uno scarto di plastica, toccatela con la lama
e fatela poi scorrere lungo la giuntura, sfruttando l'azione capillare
per stendere l'adesivo in posizione.
Io adopero questo sistema esclusivamente per fissare i tettucci aperti,
come la capottina di un Messerschmitt Bf109, oppure per attaccare al "vetrino"
i dettagli di metallo fotoinciso e, a mio personale parere, resta anche
il modo migliore per fissare i tettucci stampati sottovuoto, come quelli
della Falcon. Ancora una volta la chiave di tutto e' FARE ATTENZIONE e
non usare troppa colla.
4) Per chi non osa rischiare con il cianoacrilato esistono delle alternative.
Una di queste e' la normale colla vinilica, disponibile sotto numerosi
marchi. Un'altro prodotto ottimo e' il Kristal Kleer, specialmente formulato
per l'elevata trasparenza e la forte tensione superficiale, che lo rende
adatto persino a ricostruire piccoli oblo'.
5) Alternativa alla colla vinilica e' l'adesivo epossidico bicomponente.
E' quasi inodore, asciuga lentamente, si puo' carteggiare, non scioglie
lo stirene, incolla ogni tipo di materiale ed e' meno costoso della colla
cianoacrilica.
[Q] Il mio modello di aereo si "siede" sulla
coda. Cosa posso usare per farlo stare appoggiato al ruotino anteriore,
e in che modo?
[A]
Per appesantire il modello puoi usare molte cose e posizionarle in
vari modi. Vediamo come:
1) Per comincicare, il "radome", cioe' il contenitore del radar sul
muso, e' un ottimo punto di partenza essendo il luogo piu' in avanti rispetto
alle ruote, percio' offre il maggior braccio di leva e richiede un peso
minore.
2) Le gondole dei motori, che su molti aerei sono in avanti rispetto
alle ruote. Pero' non essendo in avanti quanto il muso occorrera' un peso
maggiore e le gambe del carrello potrebbero piegarsi o anche rompersi.
3) Puo' essere d'aiuto il fatto che i sedili eiettabili spesso sono
fatti con parti in metallo, aggiungendo peso sul davanti del velivolo.
4) Rimuovete peso dalla parte posteriore del modello. Talvolta nei
modelli piu' vecchi la parte posteriore contiene una quantita' eccessiva
di particolari in plastica che se occorre si possono rimuovere.
Ma a questo punto cosa conviene usare come zavorra? Diversi prodotti,
ed ognuno ha i suoi pregi e difetti:
1) I pallini da caccia e i piombini da pesca. Sono piccoli e
riempiono bene anche spazi irregolari. Si adattano al muso, alle gondole
o attorno alla vasca dell'abitacolo, fissandoli con colla epossidica o
cianoacrilica densa.
2) Le rondelle metalliche o le monetine. Sono pesanti ma piatte e si
possono fissare anch'esse con della colla.
3) La plastilina. Si adatta alle forme piu' complicate e puo tenere
in posizione i pallini da pesca o da caccia. Fate attenzione a quei tipi
di plastilina che col passare degli anni trasudano la loro componente oleosa,
rovinando la finitura esterna del modello.
4) Lo stucco per vetri. Si puo' usare come la plastilina con il vantaggio
che risulta piu' denso.
5) Lo stagno per saldature, senza flussante. E' pesante e si puo' sagomare
in modo complesso, incollandolo poi con adesivo cianoacrilico
6) Il piombo in fogli usato nelle capsule del vino. Si puo' pressare
per riempire le forme piu' insolite.
7) Se proprio serve un grosso peso, potete fondere un peso con la forma
della zona da riempire. Usate del foglio d'alluminio o della cera per riempire
la zona di cui rilevare la forma. Rimuovete questa forma e preparate uno
stampo a perdere, resistente al calore, usando della creta o della sabbia,
quindi colate dello stagno nella forma cosi' ottenuta. Una volta indurito,
rimuovete il contrappeso dallo stampo e, come per gli altri tipi di zavorra,
potrete fissarlo con colla epossidica o cianoacrilica.
[Q] Che attrezzi mi servono per il modellismo?
[A] From: urf@icl.se (Urban Fredriksson)
C'e' una serie di attrezzi specifici che uso per il plastimodellismo
e che non avevo mai adoperato per i figurini.
Inizialmente avevo provato a farne a meno, ma alla fine li ho acquistati
e non mi rendo ancora conto di come potessi farne a meno e dovrebbero essere
reperibili presso qualsiasi negozio di modellismo ben fornito.
Uno di questi strumenti e' una pinza fatta apposta per staccare i pezzi
dallo sprue di stampaggio, senza lasciare traccia della parte rimossa.
Sicuramente molto meglio che strappare i pezzi con la forza, visto che
non occorre ritornare sull'argomento con il tagliabalsa per rimuovere i
residui di sprue. In caso di bisogno si puo' supplire con un tronchesino
per le unghie.
Un altro prodotto e' la colla liquida. Model master produce un ottimo
adesivo liquido venduto in una bottiglietta nera con un applicatore simile
ad una siringa. Esso vale dieci volte il suo prezzo.
Vi sono poi le mollette da bucato, quelle dotate di molla, ottime come
morsetti per incollare le fusoliere: tenetene sempre sei o sette a portata
di mano, cosi' come e' bene avere qualche oggetto pesante per tenere fermi
gli incollaggi, come le bottiglie di solvente.
Altro prodotto insostituibile e' l'acceleratore per la colla cianoacrilica,
utilissimo negli incollaggi piu' complessi e quando si usano parti metalliche..
Infine consiglio il Decal Set della Testors, che e' un prodotto davvero
magico. Seguite le istruzioni e le vostre decals saranno eccezional, ve
lo garantisco!.
[Q] Come si travasa la vernice dal barattolo
quando si mescola, si diluisce, ecc...?
[A] law10031@leonis.nus.sg
TOH YUNG CHEONG
Oltre ai contagocce citati altrove, e' possibile usare anche le "pipette"
in plastica usa-e-getta. La Testor le vende ma si possono trovare anche
piu' a buon mercato presso qualsiasi negozio di forniture per laboratori
scientifici.
[Q] Quali sono le tecniche di base per la colorazione?
[A] ??? Ecco altro un paio di trucchetti:
1) Incollate le parti piu' piccole, come i pilotini, le eliche o i
motori, a uno stecchino con della colla cianoacrilica densa. Usate lo stecchino
come impugnatura mentre verniciate e alla fine, quando il colore e' asciutto
rimuovete lo stecchino e fissate la parte al vostro modello.Per tenere
gli stecchini in piedi ed evitare che la parte in lavorazione appoggi sul
tavolo di solito adopero una palla di plastilina o una scatoletta con dei
fori.
2) Sul modello finito non lasciate parti in movimento. Anche le eliche
e le ruote che il produttore del kit intendeva lasciare funzionanti vanno
fissate: se si muovono, immancabilmente qualcuno le rompera giocherellandoci.
Trovo inoltre che le parti mobili siano sempre meno realistiche di quelle
fissate saldamente.
[Q] Ho sentito parlare di "lavaggi" per far
risaltare i dettagli di superficie. Come si fanno?
[A] bruceb@mpd.tandem.com
(Bruce Burden)
Lavaggi e drybrush servono ad enfatizzare i dettagli di superficie.
I lavaggi, per i quali io adopero petrolio bianco colorato con colori
ad olio, accentua le ombre, mentre il drybrush evidenzia i dettagli più
in rilievo. Per questo motivo, nei lavaggi si adoperano colori scuri (non
necessariamente il nero) e nel drybrush prevale l'uso dello stesso colore
di fondo, progressivamente schiarito con del bianco, anche se personalmente
preferisco adoperare un grigio molto chiaro.
[A] <law10031@leonis.nus.sg>
(Toh Yung Cheong)
Questa avvertenza è diretta a chi adopera lavaggi con colori
ad olio su vernici a base acquosa: colori come i Tamiya possono venire
rovinati dalla trementina. Assicuratevi di frapporre più mani di
fissativo trasparente come il Micro Coat e di lasciarle asciugare. Un solo
strato leggero potrebbe essere insufficiente.
Le informazioni proposte in queste
pagine provengono da singoli modellisti, i quali, salvo diverse indicazioni,
si esprimono solo a nome di se stessi e non delle istituzioni o delle aziende
di cui fanno parte. Gli autori e gli editori di questo materiale
non si assumono responsabilità circa la correttezza delle informazioni
fornite. I diritti per la riproduzione di questo materiale sono proprietà
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