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Le FAQ del plastimodellismo.
 
Sezione 5: Altre domande generiche sulle tecniche costruttive

Questa è un'appendice alla sezione 4.
Tratta domande ricorrenti sulle tecniche costruttive a cui si può rispondere in pochi paragrafi.
Alle domande che richiedono una trattazione più approfondita sono dedicate sezioni specifiche delle FAQ.


[Q] La colla cianoacrilica che uso non sembra mai la stessa. Talvolta fa presa lentamente, talvolta è troppo rapida. Perché?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
La colla cianoacrilica fa presa grazie all'umidità atmosferica. Quando l'aria è più umida la colla tende a indurirsi più rapidamente.

[Q] Per velocizzare l'uso del cianoacrilato dovrei usare un acceleratore chimico?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Questa domanda non ha risposte definitive . Ci sono vantaggi e svantaggi. Gli acceleratori come ad esempio lo Zip Kicker tendono a formare giunture più fragili, fatto che non presenta problemi fintanto che si adopera il CA come stucco, ma quando deve fare da adesivo basta un colpo improvviso o una forza torcente per rompere l'incollaggio.
D'altra parte, è anche vero che gli acceleratori velocizzano il lavoro, soprattutto quando si adopera una colla densa come riempitivo.
Un problema che non riguarda la giunzione è la reazione tra la plastica del modello e l'acceleratore. Gli acceleratori come lo Zip Kicker contengono 1,1,1- tricloroetano, un solvente dello stirene che quindi ne può rovinare la superficie e questo può costituire una seccatura se il modello è già stato colorato e rifinito.

[Q] E' vero che la colla cianoacrilica è fatta con il cianuro? Potrei avvelenarmi?
 [A] Shingend@ix.netcom.com (Mark e Mary Shannon)
In qualità di dottore in Chimica lasciatemi chiarire questo punto. Le colle cianoacriliche contengono il gruppo H2C=CH-CN che contiene un doppio legame tra due atomi di carbonio ed un triplo legame tra carbonio e azoto in CN.
CN è il gruppo che determina il prefisso "ciano" nel nome del composto e una catena di tre atomi di carbonio con un doppio legame adiacente un altro tipo di legame multiplo è il gruppo "acrilico". La loro combinazione produce una reattività relativamente elevata e ne permette la polimerizzazione, similmente alla plastica. Molti composti non tossici contengono entrambi i tipi di gruppi ed esistono numerosi medicinali contenenti cianati e a fianco di questo gruppo esistono altri composti nei quali altre catene si collegano al gruppo cianoacrilato al posto di uno o più atomi di idrogeno.
In ogni caso durante l'indurimento di queste colle NON VIENE EMESSA ALCUNA FORMA DI CIANURO.
Ovviamente vengono prodotti dei vapori sgradevoli, alcuni dei quali si devono al calore della reazione di indurimento, ma tutte le volte che bruciamo un composto organico contenente azoto si producono vapori di cianuro. Questo avviene con il tabacco, la carne, i vegetali, il legno della stufa. Queste emissioni sono più consistenti quando la mancanza di ossigeno provoca una combustione incompleta, cosicché si ottiene una copiosa formazione di fumo ed aumentano le probabilità di produrre cianuri.
Come in ogni reazione chimica, quando si maneggiano questi prodotti è meglio ventilare abbondantemente, ma la gran parte degli adesivi cianoacrilici sono stati formulati come non tossici, tanto che uno degli impieghi originari era in ambito chirurgico, come adesivo per cute e tessuti interni in sostituzione delle tradizionali suture.
Se proprio dovete bruciare della colla cianoacrilica, fatelo sotto lo stesso aspiratore che adoperate per la verniciatura a spruzzo, specialmente se la adoperate per imbastire delle saldature a stagno poichè la pasta flussante e le basse temperature impiegate aggiungono la loro parte al composto.
La chimica della combustione è un mondo a sè, inoltre molti aspetti della combustione di prodotti organici in condizioni diverse non sono stati ancora completamente chiariti.
Suggerirei in ogni caso la massima prudenza quandunque ci si trovi a dover bruciare uno qualsiasi dei materiali adoperati in questo hobby.

[Q] Quali norme di sicurezza vanno adottate usando adesivi cianoacrilici?
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Se si usa il buonsenso, gli adesivi cianoacrilici non sono pericolosi. Basta usarne con parsimonia, altrimenti ci si ritrova con le dita incollate tra loro.
Se avete applicato troppa colla non rimuovete quella in eccesso usando le vostre dita.
Se avete incollato una parte della vostra pelle usate dell'acetone per sciogliere e rimuovere la colla cianoacrilica.
[A] denatale@nando.net (Rick DeNatale)
La cosa piu' importante e' non sporcarsi gli occhi con la colla cianoacrilica. In tal caso NON TENTATE RIMEDI IMPROVVISATI MA RIVOLGETEVI IMMEDIATAMENTE AD UN MEDICO.
Si tratta infatti di una vera emegenza medica: probabilmente la colla non danneggera' in modo permanente i vostri occhi ma potreste danneggiarli voi nel maldestro tentativo di riaprire le palpebre con la forza!
[A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz)
Ho sentito dire anche di casi in cui il cianoacrilato reagisce con altri materiali, come ad esempio le "microsfere", dando luogo alla formazione di gas che irritano gli occhi, e probabilmente non fanno bene nemmeno ai polmoni.
Come sempre, in queste situazioni ventilate molto bene l'area di lavoro.
[A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
Questo aspetto non riguarda la sicurezza, ma va sempre considerato: Mantenete sempre pulito il beccuccio ed il tappo dell'adesivo cianoacrilico, se volete evitare che la colla si indurisca intorno al beccuccio, incollandolo al tappo stesso, oppure impedisca una chiusura ermetica, causando un deterioramento precoce del prodotto.
Come in ogni ambito modellistico, la pulizia e' una regola d'oro.

[Q] Altre opinioni riguardo agli adesivi?
[A] c34657b@saha.hut.fi (Tuomas Viljanen)
Per incollare il polistirene solitamente adopero l'Acetato di Etile. A mio parere e' migliore di qualsiasi adesivo liquido: scorre finemente lungo le giunzioni con ottime doti di capillarita', evapora rapidamente e percio' riduce il rischio di rovinare i dettagli di superficie nel caso di colature indesiderate. Oltre a questo, si dice che sia molto meno dannoso degli adesivi contenenti Toluolo e Xilolo, oltre ad essere sensibilmente piu' economico, anche se viene venduto a litri.
Se talvolta mi occorre una colla piu' densa ma che sia ancora liquida allora adopero la "Contacta Professional" della Revell, che ha poca tendenza a fare i "fili", e comunque la maggioranza di quelle in bottiglia dotate di un applicatore formato da un tubetto metallico sono ottime.
Per fissare le parti trasparenti una volta adoperavo la colla vinilica, ma ora preferisco il Kristal Kleer, che non ho mai capito se sia solo una colla vinilica molto raffinata o cos'altro.
Per incollare parti gia' verniciate, come le bombe, nelle quali e' difficile rimuovere la vernice senza rovinarle, adopero piccole quantita' di adesivo universale, come lo Uhu.
Per le parti in resina occorre un qualche tipo di adesivo epossidico, mentre non nutro molta simpatia per quelli cianoacrilici, ma per certi lavori sono essenziali.
Avete poi sentito mai parlare delle cosiddette "colle liquide"? Beh, funzionano tutte sullo stesso principio: sciolgono la plastica nei punti di contatto tra le parti e poi evaporano, lasciando le parti saldate assieme. Possono essere formate da solventi aromatici o alifatici, chetoni o idrocarburi clorurati. A parte i marchi commerciali (es. Humbrol, Testors o Super Weld), si possono usare le seguenti sostanze:

  • Xilolo: evapora lentamente lasciando tempo per posizionare correttamente le parti
  • Toluolo: e' simile allo Xilolo
  • Acetone: evapora molto rapidamente - sconsigliabile
  • n-Butanone o Metil-etil-chetone (MEK):  buono e molto popolare ma produce vapori tossici e maleodoranti.
  • Etil-isopropil-chetone: costoso - sconsigliabile
  • Benzaldeide o alcol benzilico o Diclorometano: e' il mio preferito.
  • Cloroformio: eccellente ma richiede una ottima ventilazione della zona di lavoro
  • Tricloroetano: ottimo - raccomandato

  • Se non avete mai usato colle liquide, questo e' il loro procedimento d'uso: unite tra loro le parti da incollare, usando possibilmente del nastro adesivo, quindi con un pennello sottile applicate della colla liquida soltanto sulla giuntura.
    Pressate delicatamente le parti tra loro finche' la colla sia evaporata. A giunzione essiccata, dopo qualche ora e' possibile carteggiare e/o stuccare.

    [A] bruceb@mpd.tandem.com (Bruce Burden)
    Per la plastica (polistirene) io adopero la Tenax 7R e la Faller. La Tenax, con l'applicatore della Creations Unlimited e' ottima per le aree estese, mentre la Faller e' piu' adatta a piccoli punti, anche perche' l'applicatore non tende ad attaccarsi ai pezzi piu' minuti.
    Per i tettucci ed i finestrini  e' meglio usare la colla vinilica (PVA), visto che gli adesivi cianoacrilici e quelli per plastica tendono a rovinare e annebbiare le parti trasparenti.
    [A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz)
    Anche la colla a caldo, quella da applicare con una pistola riscaldata elettricamente, trova i suoi impieghi nel plastimodellismo. In particolare e' ottima per incollare i sedili nei modelli d'auto. Dato che indurisce con una consistenza gommosa non usatela dove occorra un incollaggio particolarmente robusto.
    Per quanto riguarda il calore non ho mai riscontrato problemi di deformazione della plastica, ma la pistola che adopero e' regolabile e la tengo sempre posizionata alla temperatura minima.

    [Q] Come si incollano le parti trasparenti?
     [A] arsenaul@emc.com (Brian Arsenault) [A] schmitz@transarc.com (Don Schmitz)
    Molte colle tendono a rovinare la plastica trasparente annebbiandola o macchiandola, rendendo cosi' difficoltoso l'ìncollaggio di tettucci e finestrini.
    I soli adesivi adatti a questo scopo sono:

  • la colla usata dai gioiellieri per i vetri degli orologi,
  • la "Micro Crystal Klear", una colla specifica in vendita nei negozi di modellismo,
  • la colla vinilica bianca (PVA) come il "Vinavil",
  • lo smalto sintetico trasparente, da usare a mo' di colla dopo averlo steso sulle parti da unire attendendo finche' diventa appiccicoso.

  • E' da sottolineare che nessuno di questi prodotti ottiene incollaggi strutturalmente robusti, pertanto non vanno utilizzati come adesivi generici.

    [Q] Quali sono le tecniche di base per le mascherature?
    [A] cdt@sw.stratus.com (C. D. Tavares)
    Cercate di procurarvi un nastro a bassa adesivita', usandone il meno possibile. Del foglio di alluminio e dei sacchetti di plastica fermati sui bordi con questo nastro sono il mezzo migliore per coprire aree molto ampie.
    Prima di applicare il nastro, appiccicatelo un paio di volte al tavolo o su un pezzo di vetro per ridurne l'adesivita'.
    Dopo avere verniciato, rimuovete il nastro adesivo entro una trentina di minuti o piu' aspetterete e piu' si incollera' saldamente al fondo.
    Nel rimuoverlo, fate scorrere il nastro rimosso, mantenendo un angolo il piu' possibile acuto (sul piano orizzontale) sopra a quello ancora attaccato al modello. Non tentate mai di staccarlo tirando verso l'alto, altrimenti il nastro stacchera' dal modello anche la vernice sottostante.

    [Q] Quali sono le tecniche di base per applicare le decal?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson) Per le decal problematiche.

  • Se le decal non si vogliono applicare facilmente questo e' un modo per convincerle, ma FATE ATTENZIONE: e' un metodo

  • complicato e se non state attenti potete combinare un bel pasticcio. Quando la decal e' gia' applicata sul modello ma non vuole aderire correttamente, sollevatene un angolo e depositate una piccola quantita' di colla liquida sulla superficie del modello. Soffiate la decal sul modello oppure date un solo colpo di pennello per farla aderire, MA POI NON TOCCATELA PIU'! La colla costringera' la decal ad aderire al modello e se starete attenti otterrete un buon risultato.Al contrario, toccando la decal con le dita si rovinera' irrimediabilmente ed e' comunque bene lasciarla ad asciugare due o tre giorni prima di stendere del fissativo trasparente.
  • In ogni caso, aspettate sempre qualche giorno prima di stendere dello smalto trasparente lucido od opaco sulla decal, altrimenti l'umidità residua reagira' malamente facendo raggrinzire la decalcomania.
  • Asportate quanta piu' pellicola trasparente possibile, usando un coltello molto affilato e senza premere troppo: non occorre tagliare la carta di supporto.
  • Prima di bagnare la decal versare nell'acqua qualche goccia di Micro Set.
  • Bagnate la decal ma non lasciatela in ammollo nell'acqua.
  • Applicate del Micro Set anche sulla superficie del modello dove applicherete la decal.
  • Fate scivolare la decal in posizione.
  • Premete con un pennello soffice, rimuovendo l'acqua in eccesso.
  • Spennellate con del Micro Sol, premendo delicatamente.
  • Collocare il modello in modo che la decal resti il piu' possibile in posizione orizzontale.
  • Lasciate asciugare per qualche minuto, poi applicate altro Micro Sol e premete ancora.
  • Non preoccupatevi delle piccole grinze che si formeranno, ma cercate di appianare quelle piu' grandi aiutandovi col pennello.
  • Asciugando, la decal si tendera' nuovamente.
  • Ripetete il procedimento un paio di volte: non posso dare garanzie ma per me e' il metodo che funziona meglio di tutti.

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    [A] c34657b@saha.hut.fi Tuomas Viljanen. La pellicola della decal
    La pellicola della decal e' formata da acetato di cellulosa insieme ad altri composti chimici e tutti ì cosiddetti "liquidi emollienti per decals", come il Micro/Super Sol o il Decal Cote della Humbrol, sono a base di acido acetico e qualche detergente. Il detergente serve a ridurre la tensione superficiale dell'acqua mentre l'acido acetico satura e ammorbidisce la pellicola della decal. Trattandosi di un composto amorfo, esso non si scioglie ma si ammorbidisce e man mano che l'acido acetico evapora. il film di decal si adatta e si conforma alla superficie sottostante.
    Ho provato ad utilizzare dell'acido acetico, prelevato dal laboratorio di Chimica Organica dell'universita', ricavandone una soluzione aquosa al 30%. Con questo prodotto sono riuscito ad addomesticare gran parte delle decal in commercio. Le maggiori difficolta' si sono presentate con quelle della ditta "Cartograf" usate da Italeri ed Esci, a causa della una mano di opacizzante applicata da queste ditte sopra al film di acetato vero e proprio.
    Per questi impieghi si possono adoperare anche le varieta' piu' forti di aceto da cucina ed un mio amico e' andato ben oltre, utilizzando una soluzione di CH3COOH (metil-etil-chetone), acqua e detersivo per i piatti, ma non me ne ha mai rivelato la ricetta esatta.

    [Q] Vorrei colorare i vetri del modello che sto costruendo. Come posso fare?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Prova ad usare dei coloranti alimentari mescolati ad una cera acrilica per pavimenti per produrre un miscuglio applicabile a pennello sulle parti trasparenti. Nel libro "The Verlinden Way III", i vetri colorato di un S-3A Viking erano stati fatti con questo metodo.
    Esistono comunque degli appositi smalti trasparenti colorati, come quelli prodotti da Gunze, Tamiya e Humbrol.

    [Q] L'F-117 che sto montando ha i vetri dorati. Come posso riprodurli?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Ci sarebbero vari modi per ottenere risultati accettabili. Eccone alcuni:
    1) Usare la parte fluida di uno smalto metallizzato, applicandolo ad aerografo sull'interno del canopy.
    2) Usare una di quelle sottili pellicole di Mylar usate come coperte di emergenza, applicandola dall'interno del tettuccio con del
    "Microscale foil adhesive", facendo molta attenzione perche' in caso di errore i residui di questa colla sono difficili da rimuovere.
    3) Usare quel Mylar adesivo che si adopera per oscurare le finestre. Si trova presso i ferramenta ed e' venduto nei colori argento, oro, bronzo e fume'. Rispetto alla coperta suggerita al punto 2) ha il vantaggio di dover essere trasparente e di essere autoadesivo.
    .4) Un'altra possibilita' sono le polveri metallizzanti, come quella della SNJ, applicabili come dei pastelli, mediante un cotton-fioc dall'interno del tettuccio, applicando prima di tutto una mano di trasparente acrilico per ottenere una maggiore resistenza.

    [Q] Come posso fissare il tettuccio al mio modello?
    [A] urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    Come in ogni aspetto del modellismo, non esistono risposte assolute, ma mi azzarderei a dire che ognuno ha la sua risposta assoluta.
    Nel caso di molti bei modelli ho constatato come alcuni modellisti abbiano paura di trattare i trasparenti come dei normali pezzi di plastica, oppure li considerino un qualcosa aggiunto al resto del modello. ma in realta' serve solo un po' piu' di attenzione.
    Prendiamo dunque in esame diversi metodi di incollaggio e le situazioni che piu' si adattano a ciascuno di essi.
    1) Quando si e' fortunati le parti trasparenti hanno un ampio bordo che andra' colorato. In questi casi di solito adopero della normale colla liquida, che offre una giuntura solida e se le parti combaciano bene si puo' carteggiare per uniformarle alle zone circostanti, consentendo persino l'uso di stucco tra il trasparente e il resto del modello. Molti sembrano infatti dimenticare che si puo' anche carteggiare un pezzo trasparente, quindi trattarlo con del polish, e che molte volte dopo la lucidatura si ha un effetto migliore che in partenza a causa del processo di stampaggio stesso. Le tecniche di lucidatura saranno discusse piu' avanti in queste FAQ, comunque ritengo che sia molto importante fare in modo che i trasparenti sembrino far parte del modello, esattamente come nel soggetto reale, e non abbiano l'aria di qualcosa aggiunto in un secondo momento. Dato che mi occupo principalmente di modelli d'aerei questo aspetto e' molto importante. Tettucci e parabrezza fanno parte integrante dell'aereo ed in genere  non ci sono fessure tra il tettuccio e il resto dell'aereo.
    Quando e' il momento di colorare, le parti trasparenti vanno mascherate.
    2) Vediamo il caso di quando resta poco spazio tra la parte trasparente e la giuntura col resto del modello. Se il pezzo combacia a dovere (cioe' quasi mai) e' ancora possibile usare la colla liquida, sfruttandone l'azione capillare. Non usatene troppa; solo quanto basta a bagnare la zona di contatto tra le parti (se eccederete, vicino alla colla la parte trasparente si opacizzera'). Anche questo sistema e' adatto per incollare prima della verniciatura.
    3) Alcuni sconsigliano di usare l'adesivo cianoacrilico poiche' puo' annebbiare la plastica trasparente, ma adottando opportune cautele si puo' adoperare. Il trucco consiste nell'usarne lo stretto necessario per ottenere l'incollaggio, applicandolo con la punta della lama di un tagliabalsa. Mettete un po' di colla su uno scarto di plastica, toccatela con la lama e fatela poi scorrere lungo la giuntura, sfruttando l'azione capillare per stendere l'adesivo in posizione.
    Io adopero questo sistema esclusivamente per fissare i tettucci aperti, come la capottina di un Messerschmitt Bf109, oppure per attaccare al "vetrino" i dettagli di metallo fotoinciso e, a mio personale parere, resta anche il modo migliore per fissare i tettucci stampati sottovuoto, come quelli della Falcon. Ancora una volta la chiave di tutto e' FARE ATTENZIONE e non usare troppa colla.
    4) Per chi non osa rischiare con il cianoacrilato esistono delle alternative. Una di queste e' la normale colla vinilica, disponibile sotto numerosi marchi. Un'altro prodotto ottimo e' il Kristal Kleer, specialmente formulato per l'elevata trasparenza e la forte tensione superficiale, che lo rende adatto persino a ricostruire piccoli oblo'.
    5) Alternativa alla colla vinilica e' l'adesivo epossidico bicomponente. E' quasi inodore, asciuga lentamente, si puo' carteggiare, non scioglie lo stirene, incolla ogni tipo di materiale ed e' meno costoso della colla cianoacrilica.

    [Q] Il mio modello di aereo si "siede" sulla coda. Cosa posso usare per farlo stare appoggiato al ruotino anteriore, e in che modo?
    [A]
    Per appesantire il modello puoi usare molte cose e posizionarle in vari modi. Vediamo come:
    1) Per comincicare, il "radome", cioe' il contenitore del radar sul muso, e' un ottimo punto di partenza essendo il luogo piu' in avanti rispetto alle ruote, percio' offre il maggior braccio di leva e richiede un peso minore.
    2) Le gondole dei motori, che su molti aerei sono in avanti rispetto alle ruote. Pero' non essendo in avanti quanto il muso occorrera' un peso maggiore e le gambe del carrello potrebbero piegarsi o anche rompersi.
    3) Puo' essere d'aiuto il fatto che i sedili eiettabili spesso sono fatti con parti in metallo, aggiungendo peso sul davanti del velivolo.
    4) Rimuovete peso dalla parte posteriore del modello. Talvolta nei modelli piu' vecchi la parte posteriore contiene una quantita' eccessiva di particolari in plastica che se occorre si possono rimuovere.
    Ma a questo punto cosa conviene usare come zavorra? Diversi prodotti, ed ognuno ha i suoi pregi e difetti:
    1) I pallini da caccia e i piombini da pesca.  Sono piccoli e riempiono bene anche spazi irregolari. Si adattano al muso, alle gondole o attorno alla vasca dell'abitacolo, fissandoli con colla epossidica o cianoacrilica densa.
    2) Le rondelle metalliche o le monetine. Sono pesanti ma piatte e si possono fissare anch'esse con della colla.
    3) La plastilina. Si adatta alle forme piu' complicate e puo tenere in posizione i pallini da pesca o da caccia. Fate attenzione a quei tipi di plastilina che col passare degli anni trasudano la loro componente oleosa, rovinando la finitura esterna del modello.
    4) Lo stucco per vetri. Si puo' usare come la plastilina con il vantaggio che risulta piu' denso.
    5) Lo stagno per saldature, senza flussante. E' pesante e si puo' sagomare in modo complesso, incollandolo poi con adesivo cianoacrilico
    6) Il piombo in fogli usato nelle capsule del vino. Si puo' pressare per riempire le forme piu' insolite.
    7) Se proprio serve un grosso peso, potete fondere un peso con la forma della zona da riempire. Usate del foglio d'alluminio o della cera per riempire la zona di cui rilevare la forma. Rimuovete questa forma e preparate uno stampo a perdere, resistente al calore, usando della creta o della sabbia, quindi colate dello stagno nella forma cosi' ottenuta. Una volta indurito, rimuovete il contrappeso dallo stampo e, come per gli altri tipi di zavorra, potrete fissarlo con colla epossidica o cianoacrilica.

    [Q] Che attrezzi mi servono per il modellismo?
    [A] From: urf@icl.se (Urban Fredriksson)
    C'e' una serie di attrezzi specifici che uso per il plastimodellismo e che non avevo mai adoperato per i figurini.
    Inizialmente avevo provato a farne a meno, ma alla fine li ho acquistati e non mi rendo ancora conto di come potessi farne a meno e dovrebbero essere reperibili presso qualsiasi negozio di modellismo ben fornito.
    Uno di questi strumenti e' una pinza fatta apposta per staccare i pezzi dallo sprue di stampaggio, senza lasciare traccia della parte rimossa. Sicuramente molto meglio che strappare i pezzi con la forza, visto che non occorre ritornare sull'argomento con il tagliabalsa per rimuovere i residui di sprue. In caso di bisogno si puo' supplire con un tronchesino per le unghie.
    Un altro prodotto e' la colla liquida. Model master produce un ottimo adesivo liquido venduto in una bottiglietta nera con un applicatore simile ad una siringa. Esso vale dieci volte il suo prezzo.
    Vi sono poi le mollette da bucato, quelle dotate di molla, ottime come morsetti per incollare le fusoliere: tenetene sempre sei o sette a portata di mano, cosi' come e' bene avere qualche oggetto pesante per tenere fermi gli incollaggi, come le bottiglie di solvente.
    Altro prodotto insostituibile e' l'acceleratore per la colla cianoacrilica, utilissimo negli incollaggi piu' complessi e quando si usano parti metalliche..
    Infine consiglio il Decal Set della Testors, che e' un prodotto davvero magico. Seguite le istruzioni e le vostre decals saranno eccezional, ve lo garantisco!.

    [Q] Come si travasa la vernice dal barattolo quando si mescola, si diluisce, ecc...?
    [A] law10031@leonis.nus.sg TOH YUNG CHEONG
    Oltre ai contagocce citati altrove, e' possibile usare anche le "pipette" in plastica usa-e-getta. La Testor le vende ma si possono trovare anche piu' a buon mercato presso qualsiasi negozio di forniture per laboratori scientifici.

    [Q] Quali sono le tecniche di base per la colorazione?
    [A] ??? Ecco altro un paio di trucchetti:
    1) Incollate le parti piu' piccole, come i pilotini, le eliche o i motori, a uno stecchino con della colla cianoacrilica densa. Usate lo stecchino come impugnatura mentre verniciate e alla fine, quando il colore e' asciutto rimuovete lo stecchino e fissate la parte al vostro modello.Per tenere gli stecchini in piedi ed evitare che la parte in lavorazione appoggi sul tavolo di solito adopero una palla di plastilina o una scatoletta con dei fori.
    2) Sul modello finito non lasciate parti in movimento. Anche le eliche e le ruote che il produttore del kit intendeva lasciare funzionanti vanno fissate: se si muovono, immancabilmente qualcuno le rompera giocherellandoci. Trovo inoltre che le parti mobili siano sempre meno realistiche di quelle fissate saldamente.

    [Q] Ho sentito parlare di "lavaggi" per far risaltare i dettagli di superficie. Come si fanno?
    [A] bruceb@mpd.tandem.com (Bruce Burden)
    Lavaggi e drybrush servono ad enfatizzare i dettagli di superficie. I lavaggi, per i quali io adopero petrolio bianco colorato con  colori ad olio, accentua le ombre, mentre il drybrush evidenzia i dettagli più in rilievo. Per questo motivo, nei lavaggi si adoperano colori scuri (non necessariamente il nero) e nel drybrush prevale l'uso dello stesso colore di fondo, progressivamente schiarito con del bianco, anche se personalmente preferisco adoperare un grigio molto chiaro.
    [A] <law10031@leonis.nus.sg> (Toh Yung Cheong)
    Questa avvertenza è diretta a chi adopera lavaggi con colori ad olio su vernici a base acquosa: colori come i Tamiya possono venire rovinati dalla trementina. Assicuratevi di frapporre più mani di fissativo trasparente come il Micro Coat e di lasciarle asciugare. Un solo strato leggero potrebbe essere insufficiente.


    AVVERTENZA

    Le informazioni proposte in queste pagine provengono da singoli modellisti, i quali, salvo diverse indicazioni, si esprimono solo a nome di se stessi e non delle istituzioni o delle aziende di cui fanno  parte. Gli autori e gli editori di questo materiale non si assumono responsabilità circa la correttezza delle informazioni fornite. I diritti per la riproduzione di questo materiale sono proprietà esclusiva dei rispettivi autori. Eventuali usi commerciali del solo testo originale in inglese necessitano di autorizzazione scritta dell'autore Don Schmitz  Don_Schmitz@transarc.com).
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