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Questo è il riassunto delle risposte fornite da Bruce Burden
bruceb@mpd.tandem.com,
Larry J Brackney brackney@ecn.purdue.edu,
Khanh Hoang uidiot@mcl.mcl.ucsb.edu,
Charles E. Ridout cer@monolith.bellcore.com
e da Tim Yiu tyiu@mipos3.intel.com.
[Q] Quali sono gli stucchi più idonei
per le parti in resina?
Per le stuccature più estese si usa lo stucco da carrozziere.
Ho anche sentito parlare di un certo stucco della Gunze Sangyo, denominato
"Mr. Surfacer" 1000, come di un eccellente prodotto per riempire le bollicine
superficiali delle parti in resina.
Probabilmente è meglio scavare la zona da stuccare, in modo
da dare più "presa" allo stucco ed evitare che col tempo salti via.
Io di solito adopero lo stucco bianco della Squadron, come pure quello
rosso della Humbrol e gli stucchi da carrozziere. Gli stucchi di plastica
come il Revell "Plasto" non vanno bene perchè non aderiscono.
[Q] Che vernice si dovrebbe usare come primer?
Personalmente preferisco il primer grigio della Floquil. Si applica
facilmente, copre bene ed evidenzia anche i difetti più lievi.
Adopero anche il primer spray della marca "The Armory" e, costruendo
figurini horror o di fantascienza coi quali uso solo colori acrilici, ho
provato anche ad applicare ad aerografo del bianco acrilico. Altri, dopo
avere lavato le parti con acqua e detergente, spruzzano una passata leggera
di bianco opaco della Humbrol.
[Q] Come si applicano le finiture color argento/alluminio?
"Con molta attenzione!". In realtà dipende dal tipo di colore
adoperato. Gli smalti alla nitrocellulosa pongono meno problemi di mascheratura
rispetto agli acrilici.
So di un amico che costruendo un cranio di Terminator in scala 1:1
lo ha rifinito con il Metalizer della Testors. Dice che per ottenere una
superficie liscia ha dovuto lavorare molto nella preparazione preliminare,
dato che il colore metallizzato tende a "rivelare" ogni alone della superficie
verniciata.
[Q] Cos'è che determina la bontà
di un kit in resina?
Un cattivo stampo si distingue per le linee di giunzione grossolane
o disallineate. Anche la presenza di bolle d'aria è sintomo di scarsa
qualità. Alcune piccole bollicine superficiali sono inevitabili
e vengono tollerate, ma in certi casi si parla di buchi larghi 3-4 millimetri
e oltre.
Prima di acquistare QUALSIASI kit in resina o prodotto artigianalmente
è sempre consigliabile visionare i pezzi o, perlomeno, leggerne
la recensione da qualche fonte autorevole.
Per quanto mi riguarda, detesto cose come le bollicine, le sculture
di fattura scadente e le parti deformate.
[Q] Esistono libri o riviste raccomandabili
per queste tecniche?
A quanto pare, non sembra esserci molto materiale riguardo alle resine.
Se si cercano le tecniche di base, esistono diverse pubblicazioni della
Kalmbach riguardanti i mezzi militari e gli aerei. Allo stesso modo sulle
riviste di auto sono pubblicizzati libri dedicati a questa branca.
Le mie fonti vertono in modo specifico sui figurini, perciò
se vi interessate di auto o aerei, evitate riviste come "Model and Toy
Collector" e "Kitbuilders", o i libri di Terry Webb della serie "Garage
Kit That Ate My Wallet".
[Q] Altre tecniche che dovrei conoscere?
Rimuovete le sbavature con un tagliabalsa affilato.
Stuccate le linee di giuntura e levigatele usando carta abrasiva via
via più fine, fino ad una grana intorno a 400 o 600.
Contariamente a quanto si dice, si possono usare anche le lime, ma
con cautela, poiché lasciano nella resina morbida i segni dei
loro denti.
Facendo attenzione, si può togliere il grosso con la lima e
poi rifinire con carta abrasiva, ma sempre senza premere troppo ed anche
con la carta abrasiva basta un attimo per esagerare, tanto che diverse
volte mi è successo di levigare fino ad una superficie piatta delle
parti che in realtà dovevano essere curve.
Successivamente, lavate con abbondante acqua e sapone, pulendo con
uno spazzolino le incisioni e le parti più incavate. Questo serve
anche ad eliminare la sostanza che il produttore adopera per favorire il
distacco dei pezzi dallo stampo, detto appunto "distaccante".
Quando le parti non combaciano bene, cosa che avviene spesso con i
kit artigianali, conviene usare dell'adesivo epossidico.
Prima di incollare è sempre preferibile provare gli incastri
e, dove occorre, predisporre dei fori per rinforzare con tondino metallico
le parti durante l'incollaggio.
In gran parte dei casi sarà sufficiente la colla cianoacrilica,
ma laddove i pezzi saranno sottoposti a sforzi è preferibile quella
epossidica.
Lasciate indurire la colla, quindi rimuovete quella in eccesso che
fosse eventualmente fuoriuscita dalle giunzioni,dopodiché eliminate
le imperfezioni con lo stucco preferito. Per la mia esperienza, il migliore
che ho trovato è il Tamiya, dato che non si restringe e si leviga
facilmente. Per quanto riguarda quelli epossidici cito ancora il Tamiya,
ma esiste sempre il Milliput e si può anche usare la colla cianoacrilica,
come meglio preferite.
Infine lavate ancora per eliminare l'unto delle vostre ditate, dopodiché
maneggiate i pezzi con molta cautela per non ungerli ulteriormente.
A questo punto, prima della verniciatura potete scegliere se usare
o meno un primer, secondo l'effetto che volete ottenere (le vernici acriliche
si possono applicare direttamente). Raccomanderei a questo scopo il "Mr:
Surfacer" della Gunze Sangyo, disponibile sia in bottiglia che spray: è
costoso e di difficile reperibilità, ma vale la spesa.
Trattandosi di kit in resina, si possono usare indifferentemente i
colori acrilici o sintentici, a differenza dei kit in vinile coi quali
si adoperano solo gli acrilici perchè gli smalti tendono a sciogliere
quel materiale.
In ogni caso, l'uso dell'aerografo non è necessario ma è
caldamente raccomandato.
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La traduzione e l'adattamento dei
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