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I recenti modelli
Hasegawa e Tamiya del Mosquito hanno suscitato parecchio interesse e
alquanto movimentato il mercato dell'accessoristica. Seguendo tale
corrente, il semplice kit in esame dovrebbe consentirci di realizzare
le versioni tarde del famoso velivolo polivalente inglese, come il
bombardiere B.Mk.35 o il caccia notturno NF.Mk.30, quelle cioè
con i motori più potenti per l'introduzione dei compressori
bistadio con intercooler. Queste varianti sono ben riconoscibili per le
gondole motori più lunghe e con presa d'aria proprio sotto
l'ogiva per il riposizionato radiatore olio.
La conversione della inglese Paragon mi è costata 21.700 Lire,
comprese spese di spedizione, presso il noto negozio britannico
Hannants.
Nella bustina trasparente senza istruzioni (ma non se ne sente il
bisogno) si trovano dieci pezzi in buona resina poliuretanica gialla,
senza bolle nè ritiri, ma con residui di colata (materozze)
molto prominenti.
Sgombriamo subito il campo dai particolari più minuti: le due
coppie di carenature smorzafiamma per gli scarichi sono del tutto
errate. Sono un ibrido che ricordano il tipo montato sui Merlin della
prima generazione, però sono ridicolmente sottodimensionate e
non assomigliano a niente che si sia mai visto su un Mosquito delle
ultime versioni. Le originali erano molto più grandi,
soprattutto nella bocca di presa anteriore.
Decidendo di utilizzare gli scarichi "nudi" forniti in alternativa non
si ha miglior fortuna. Abbiamo infatti una serie di tubi semplicemente
piegati all'indietro e provvisti di una fantasiosa serie di creste
laterali che dovrebbero riprodurre le saldature di unione. Nella
realtà le saldature era molto meno visibili e i tubi, oltre ad
avere una marcata piega verso il basso, terminavano con un visibile
appiattimento (fishtail) che qui non troviamo. Cestinate tutto senza
appello.
Terminiamo con il pezzo forte, cioè le nuove gondole motori, che
arrivano fino all'estremità anteriore del vano del carrello,
ogive escluse (si usano quelle del modello). Di primo acchito
sembravano piuttosto ben fatte, ma un veloce assemblaggio a secco con
il kit Tamiya ha rivelato che il diametro del piatto anteriore è
troppo scarso di oltre 1 mm, ciò che produce un clamoroso
gradino fra ogive e cofanature! Anche concedendo che la destinazione di
questa conversione è il kit Hasegawa e quindi con il Tamiya non
c'e piena compatibilità, il difetto è veramente troppo
serio. L'unica soluzione, all'insegna del "salviamo il salvabile",
consiste nell'allungare le gondole del kit originale con plasticard,
asportarne l'intera parte ventrale e sostituirla con quella prelevata
macellando selvaggiamente le gondole in resina...
E' stata la mia prima esperienza con un prodotto della Paragon, azienda
che oltretutto gode di numerosi ammiratori oltremanica (?!), ma credo
sarà anche l'ultima.
Valutazione finale: lasciate perdere...
Alberto Zanfi
IPMS Modena
n. 823
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