Vademecum del piccolo recensore  v.1.5      




Mi sono deciso a scrivere queste note perchè ultimamente sono rimasto davvero nauseato dalla lettura di alcune recensioni che di tale hanno solo il nome ma di fatto sono solo un cumulo di parole inutili e spesso fuorvianti. Il colmo è che queste perle di disinformazione sono state pubblicate proprio su queste pagine e ciò, per un'associazione il cui scopo è di aiutare e informare i modellisti, è veramente il massimo!

Per cominciare, ritengo che, se ben realizzata, una recensione sia un INESTIMABILE servizio di pubblica utilità, perchè fa risparmiare tempo e denaro al potenziale acquirente. Altrettanto ovvio, una recensione scadente è una autentica sciagura, perchè induce il compratore a credere valido un prodotto che in realtà non lo è affatto o viceversa, a trascurarne un altro ben più meritevole.
E' chiaro, quindi, che non si tratta assolutamente di un compito da assolvere a cuor leggero ("...tanto sono solo poche righe...").
La piaga più grave ed epidemica diffusasi tra gli “autori” sembra essere la Sindrome-delle-Fette-di Salame-sugli-Occhi. Mi spiego: sono in crescita esponenziale i sedicenti esperti che emettono sempre e solo recensioni osannanti, qualunque cosa passi loro tra le mani. Essi mi ricordano un corpulento giornalista televisivo specializzato in cinema e musica, costantemente entusiasta di tutto. Ritengo che tali personaggi abbiano un (neanche tanto oscuro) secondo fine, oppure non siano i fenomeni che si spacciano di essere, perchè se a questo mondo è già arduo imbattersi in qualcosa di ben fatto, trovare la perfezione ovunque mi pare sia una mera utopia. O forse sono prevenuto, essi sono soltanto delle anime semplici cui, beati loro, va bene tutto ciò che passa il convento...
Peggio ancora, sono a piede libero parecchi individui il cui apparente scopo nella vita è vedere pubblicato il proprio nome in calce a un mucchio di aria fritta. Purtroppo è assodato che alcuni di essi siano anche associati all'IPMS, ciò che di per se non è un crimine. Senonchè tali soggetti, perseguendo il loro infausto proposito, con le loro amenità riescono a confondere le idee a parecchi soci, pivelli o navigati, che giustamente si appoggiano all’Associazione in cerca di consigli.
Con l'intento quindi di scoraggiare tutti questi individui dal continuare a mandare alle nostre redazioni i loro discutibili scritti, o magari di redimerli e indurli a rivedere il loro pernicioso stile letterario, li invito (insieme ai futuri recensori in pectore) a considerare i seguenti punti. Si tratta di semplici regolette, che mi sembrano talmente elementari da sfiorare la banalità, ma forse sono il solo a pensarla così:

1) Identificate SEMPRE, con la massima precisione, ciò che recensite; cioè fornite nome COMPLETO ED ESATTO del modello, casa costruttrice, numero di catalogo, anno di ingresso sul mercato e soprattutto LA SCALA!!!
Nel caso di una pubblicazione: autore-titolo-editore-anno di pubblicazione, e così via per fogli di decals, accessori e altro.

2) CITATE SEMPRE IL PREZZO DI VENDITA!!! Si tratta del singolo dato più importante e, naturalmente, del più tralasciato. Non ha senso infatti cianciare di "... modello dal buon rapporto qualità-prezzo..." se non conosciamo i termini di paragone!
In una scatola di montaggio da pochi Euro sono anche disposto a perdonare qualche peccatuccio, ma un kit che ne costa parecchie decine, se non centinaia, pretendo che spacchi il millimetro, qualunque provenienza abbia e di qualunque materiale sia fatto! Se poi si tratta di certe edizioni speciali in resina a tiratura limitata, solo per amatori e dal costo astronomico, la mia soglia di tolleranza è ridottissima, stante la mia antipatia per i "resinari-bidonatori", specie molto diffusa e non solo in Italia.
Perciò, se l'oggetto recensito l'avete comprato, sono sicuro che vi ricordate quanto l'avete pagato; se invece il produttore o l'importatore ve l'ha fornito gratis, è vostro dovere scoprire a quanto viene venduto.
Nel caso non sia importato direttamente e/o sia difficile da reperire in un normale negozio, il prezzo in valuta estera va benissimo, purchè corredato DALL'INDIRIZZO COMPLETO DEL PRODUTTORE O EDITORE O NEGOZIO SPECIALIZZATO CHE LO DISTRIBUISCE.

3) Se chiamate in causa le singole parti di una scatola di montaggio, siete vivamente pregati di NON scrivere enigmaticamente "...il pezzo C9 combacia male con il B31..."! DATE ANCHE UN NOME A TALI PEZZI, così da non costringere chi legge a comprare il modello solo per capire di cosa diavolo state parlando (e se ha pure i pezzi che non combaciano lo dovremmo comprare per fare un piacere a voi?)!

4) Lo Spitfire o lo Sherman li conosciamo tutti, perciò risparmiateci il vostro sfoggio di cultura per dissertare su vita, morte e miracoli dell'articolo reale, se poi descriverete il modello o il libro recensito SOLO NELLE ULTIME TRE RIGHE del vostro scritto. In tal caso non ci interessa affatto se siete dei pozzi di scienza (o volete farlo credere). Concentratevi sull'oggetto in questione e fornite notizie REALMENTE utili a chi legge e sta decidendo se procedere o no all'acquisto.
Naturalmente se si tratta di un oscuro Kraniebett Mk. XLVIIIg saranno gradite POCHE parole di presentazione per inquadrare meglio il soggetto, cum grano salis.

5) Fate uso del vostro sapere, se ne avete, dove realmente serve; cioè PRIMA DI COMINCIARE A SCRIVERE CHIEDETEVI SE SIETE QUALIFICATI PER ANALIZZARE CIÒ CHE AVETE DINNANZI. Per scrivere una recensione è infatti OBBLIGATORIA una minima base culturale.
Ovvero, ne avete almeno una discreta conoscenza oppure non siete in grado di dire se le forme del modello sono fedeli? Potete controllare con una fotografia se le decals sono esatte oppure di foto non ne avete proprio? Il libro lo avete letto PER INTERO o avete solo "guardato le figure" e non sapreste dire se l'autore scrive cose sensate o castronerie? Insomma, vi siete dati da fare per documentarvi e scavare sotto la superficie o il modello vi sembra bellissimo solo perchè ha il dettaglio superficiale inciso così finemente, le decals sono fantastiche solo perchè stampate così bene?
Se le risposte a tutte le precedenti domande sono “la seconda che hai detto”, fate un bell'esame di coscienza... E POI LASCIATE PERDERE! E' vero, le nostre redazioni registrano una cronica carenza di materiale pubblicabile, ma piuttosto che stampare recensioni fasulle è molto meglio non stampare niente.
In altre parole, SE NON SAPETE COSA FARE O COSA DIRE (“… il soggetto non lo conosco, il modello non so perché l’ho comprato, ma ho pensato di fare lo stesso una recensione per il Flash…”), NON SCRIVETE PER L’IPMS, costruite invece i vostri modelli e lasciateci in pace!
Perché se le cose stanno così, non avete niente da scrivere che vogliamo leggere.

6) E' ora di finirla con l'atteggiamento protezionistico nei confronti dell'industria e dell'artigianato modellistico italiano. SE in Italia si produce materiale scadente, ciò DEVE essere detto chiaramente nelle eventuali recensioni, NON SI DEVE chiudere un occhio perchè l'oggetto in esame lo si è ricevuto gratis o perchè "...dobbiamo appoggiare i produttori nazionali, che sono gli unici ad ascoltare le nostre richieste di appassionati...".
Storie! I produttori nazionali (i più noti sicuramente) badano al denaro come tutti gli altri, non certo a soddisfare le aspettative di un misero gruppo di pericolosi "imballinati" come noi. Quindi basta con l'uso di due pesi e due misure.
D'altronde siamo in un mercato libero e chi non è capace di tenere qualitativamente il passo con la concorrenza straniera è destinato a soccombere, quanto prima, tanto meglio.
Soprattutto se produce ancora oggi scatole di montaggio che già 25 anni fa avrebbero fatto inarcare parecchi sopraccigli, oppure se ogni anno sforna decine di nuovi kit che assomigliano più a giocattoli che a riproduzioni in scala. O ancora, se smercia modelli che dovrebbero essere di alta classe solo perchè fatti di resina, o stampa decalcomanie dai colori così scialbi che si confondono con la tinta su cui aderiscono.
Visto che si tratta dei miei (e dei vostri!) soldi, guadagnati onestamente e non stampati in cantina, non vedo perchè dovrei investirli in prodotti di seconda scelta in nome di un falso orgoglio nazionalistico! In effetti, almeno il 60% di voi che ha la patente, secondo le statistiche, guida (come me) una vettura di marca straniera e non credo che sia per futili ragioni di esterofilia.

7) Tanto di cappello a chi recensisce SERIAMENTE un modello che ha davvero assemblato, fulgido esempio di modellista direi "totale": i miei più vivi complimenti, non sto scherzando.
Il distinguo in maiuscole è riservato alle “recensioni” di cui tanto si vantano le riviste come Fine Scale Modeler, Scale Aircraft Modelling, Scale Aviation Modelling International ecc. Dopo aver montato e verniciato tutto quanto, ti informano solo se hanno trovato difficoltà nel far combaciare i pezzi, ma quanto a fedeltà della riproduzione in scala non si accorgerebbero di aver assemblato un Tornado al posto di un Abrams!
Personalmente non riesco a montare un modello (nemmeno velocemente) soltanto per una recensione, causa la cronica mancanza di tempo libero e insieme a me credo accada a molti altri. Se mi imbarco in un progetto modellistico devo appassionarmi a ciò che assemblo, non sopporto di mettere insieme alla bell’emeglio un kit che mi interessa poco, lo considero una perdita di tempo.
Ciò non vi (e mi) esonera però dal compito a casa: infatti, anche per una analisi in the box, ci si aspetta che abbiate almeno staccato i pezzi dallo sprue montandoli a secco con nastro adesivo, misurato il tutto per controllare le dimensioni, confrontato le forme con fotografie o disegni in scala e via così.
Idem per le decalcomanie: provatene qualche pezzo su un vecchio modello per giudicarne l'adesione e la densità dei colori. Sia che si tratti di un foglio di decals aftermarket come di quelle fornite insieme al kit, NON LIMITATEVI AD UNO STERILE ELENCO DELLE OPZIONI OFFERTE (siamo capaci tutti di consultare il catalogo del produttore su internet, dove si trovano già queste e molte altre notizie); È VOSTRO DOVERE CONFRONTARLE CON LE IMMAGINI DEL SOGGETTO REALE, PER CONTROLLARNE L'ESATTEZZA E ANCHE LA CORRETTEZZA DELLO SCHEMA DI VERNICIATURA PROPOSTO. E se non avete immagini del soggetto, vedere il punto 5.
Se infine si tratta di una pubblicazione, non ci sono scuse: la LETTURA E' OBBLIGATORIA, come già detto, da cima a fondo! Siete dispensati SOLO se si tratta di un testo redatto in lingue veramente ostiche come il giapponese, lo swahili o il klingon. Oltretutto, trattandosi di un'attività culturalmente edificante che non ha bisogno di particolari attrezzature (come il modellismo) per essere praticata, potete agevolmente ritagliare un po' di tempo da dedicarvi in salotto, in corriera, a letto, in treno, in spiaggia, in bagno...

Per essere chiari, liquidare in tre parole l'analisi di un qualsivoglia manufatto ha senso solo in due casi: che sia la perfezione assoluta o che sia un disastro apocalittico. Visto che però questi due estremi sono praticamente irraggiungibili in natura e qualcosa di bello o di brutto si può trovare in ogni oggetto, CI SI ASPETTA CHE IL VOSTRO COMPITINO SIA PIU' LUNGO DI POCHE SCARNE RIGHE!!!
Perciò SCAVATE, SCRUTINATE, CONTROLLATE E SCRIVETE CIO' CHE AVETE SCOPERTO!
E' anche un segno di rispetto nei confronti delle persone il cui lavoro vi accingete a giudicare e a prescindere dal risultato di tale lavoro, che siete liberi di acclamare o disprezzare, MA SEMPRE A RAGION VEDUTA.
E poi potreste anche dare l'impressione di essere dei veri esperti...

In conclusione e per rendervi le cose più facili, la regola d'oro è una sola e molto semplice: vi piacciono le recensioni redatte con competenza, che evidenziano pregi e difetti e infine vi guidano a una scelta oculata, vero?
ALLORA SCRIVETE COSI' ANCHE QUELLE CHE MANDERETE ALLE NOSTRE PUBBLICAZIONI!!!
E' ovvio che quanto sopra rispecchia unicamente le personali opinioni del sottoscritto e non della redazione, ma sarei lieto di sapere che qualche altro socio la pensa come me.


                                                                                                     Alberto Zanfi
                                                                                                     IPMS Modena
                                                                                                         n. 823   





 
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