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Mi sono deciso a
scrivere queste note perchè ultimamente sono rimasto davvero
nauseato dalla lettura di alcune recensioni che di tale hanno solo il
nome ma di fatto sono solo un cumulo di parole inutili e spesso
fuorvianti. Il colmo è che queste perle di disinformazione sono
state pubblicate proprio su queste pagine e ciò, per
un'associazione il cui scopo è di aiutare e informare i
modellisti, è veramente il massimo!
Per cominciare, ritengo che, se ben realizzata, una recensione sia un
INESTIMABILE servizio di pubblica utilità, perchè fa
risparmiare tempo e denaro al potenziale acquirente. Altrettanto ovvio,
una recensione scadente è una autentica sciagura, perchè
induce il compratore a credere valido un prodotto che in realtà
non lo è affatto o viceversa, a trascurarne un altro ben
più meritevole.
E' chiaro, quindi, che non si tratta assolutamente di un compito da
assolvere a cuor leggero ("...tanto sono solo poche righe...").
La piaga più grave ed epidemica diffusasi tra gli “autori”
sembra essere la Sindrome-delle-Fette-di Salame-sugli-Occhi. Mi spiego:
sono in crescita esponenziale i sedicenti esperti che emettono sempre e
solo recensioni osannanti, qualunque cosa passi loro tra le mani. Essi
mi ricordano un corpulento giornalista televisivo specializzato in
cinema e musica, costantemente entusiasta di tutto. Ritengo che tali
personaggi abbiano un (neanche tanto oscuro) secondo fine, oppure non
siano i fenomeni che si spacciano di essere, perchè se a questo
mondo è già arduo imbattersi in qualcosa di ben fatto,
trovare la perfezione ovunque mi pare sia una mera utopia. O forse sono
prevenuto, essi sono soltanto delle anime semplici cui, beati loro, va
bene tutto ciò che passa il convento...
Peggio ancora, sono a piede libero parecchi individui il cui apparente
scopo nella vita è vedere pubblicato il proprio nome in calce a
un mucchio di aria fritta. Purtroppo è assodato che alcuni di
essi siano anche associati all'IPMS, ciò che di per se non
è un crimine. Senonchè tali soggetti, perseguendo il loro
infausto proposito, con le loro amenità riescono a confondere le
idee a parecchi soci, pivelli o navigati, che giustamente si appoggiano
all’Associazione in cerca di consigli.
Con l'intento quindi di scoraggiare tutti questi individui dal
continuare a mandare alle nostre redazioni i loro discutibili scritti,
o magari di redimerli e indurli a rivedere il loro pernicioso stile
letterario, li invito (insieme ai futuri recensori in pectore) a
considerare i seguenti punti. Si tratta di semplici regolette, che mi
sembrano talmente elementari da sfiorare la banalità, ma forse
sono il solo a pensarla così:
1) Identificate SEMPRE, con la massima precisione, ciò che
recensite; cioè fornite nome COMPLETO ED ESATTO del modello,
casa costruttrice, numero di catalogo, anno di ingresso sul mercato e
soprattutto LA SCALA!!!
Nel caso di una pubblicazione: autore-titolo-editore-anno di
pubblicazione, e così via per fogli di decals, accessori e altro.
2) CITATE SEMPRE IL PREZZO DI VENDITA!!! Si tratta del singolo dato
più importante e, naturalmente, del più tralasciato. Non
ha senso infatti cianciare di "... modello dal buon rapporto
qualità-prezzo..." se non conosciamo i termini di paragone!
In una scatola di montaggio da pochi Euro sono anche disposto a
perdonare qualche peccatuccio, ma un kit che ne costa parecchie decine,
se non centinaia, pretendo che spacchi il millimetro, qualunque
provenienza abbia e di qualunque materiale sia fatto! Se poi si tratta
di certe edizioni speciali in resina a tiratura limitata, solo per
amatori e dal costo astronomico, la mia soglia di tolleranza è
ridottissima, stante la mia antipatia per i "resinari-bidonatori",
specie molto diffusa e non solo in Italia.
Perciò, se l'oggetto recensito l'avete comprato, sono sicuro che
vi ricordate quanto l'avete pagato; se invece il produttore o
l'importatore ve l'ha fornito gratis, è vostro dovere scoprire a
quanto viene venduto.
Nel caso non sia importato direttamente e/o sia difficile da reperire
in un normale negozio, il prezzo in valuta estera va benissimo,
purchè corredato DALL'INDIRIZZO COMPLETO DEL PRODUTTORE O
EDITORE O NEGOZIO SPECIALIZZATO CHE LO DISTRIBUISCE.
3) Se chiamate in causa le singole parti di una scatola di montaggio,
siete vivamente pregati di NON scrivere enigmaticamente "...il pezzo C9
combacia male con il B31..."! DATE ANCHE UN NOME A TALI PEZZI,
così da non costringere chi legge a comprare il modello solo per
capire di cosa diavolo state parlando (e se ha pure i pezzi che non
combaciano lo dovremmo comprare per fare un piacere a voi?)!
4) Lo Spitfire o lo Sherman li conosciamo tutti, perciò
risparmiateci il vostro sfoggio di cultura per dissertare su vita,
morte e miracoli dell'articolo reale, se poi descriverete il modello o
il libro recensito SOLO NELLE ULTIME TRE RIGHE del vostro scritto. In
tal caso non ci interessa affatto se siete dei pozzi di scienza (o
volete farlo credere). Concentratevi sull'oggetto in questione e
fornite notizie REALMENTE utili a chi legge e sta decidendo se
procedere o no all'acquisto.
Naturalmente se si tratta di un oscuro Kraniebett Mk. XLVIIIg saranno
gradite POCHE parole di presentazione per inquadrare meglio il
soggetto, cum grano salis.
5) Fate uso del vostro sapere, se ne avete, dove realmente serve;
cioè PRIMA DI COMINCIARE A SCRIVERE CHIEDETEVI SE SIETE
QUALIFICATI PER ANALIZZARE CIÒ CHE AVETE DINNANZI. Per scrivere
una recensione è infatti OBBLIGATORIA una minima base culturale.
Ovvero, ne avete almeno una discreta conoscenza oppure non siete in
grado di dire se le forme del modello sono fedeli? Potete controllare
con una fotografia se le decals sono esatte oppure di foto non ne avete
proprio? Il libro lo avete letto PER INTERO o avete solo "guardato le
figure" e non sapreste dire se l'autore scrive cose sensate o
castronerie? Insomma, vi siete dati da fare per documentarvi e scavare
sotto la superficie o il modello vi sembra bellissimo solo
perchè ha il dettaglio superficiale inciso così
finemente, le decals sono fantastiche solo perchè stampate
così bene?
Se le risposte a tutte le precedenti domande sono “la seconda che hai
detto”, fate un bell'esame di coscienza... E POI LASCIATE PERDERE! E'
vero, le nostre redazioni registrano una cronica carenza di materiale
pubblicabile, ma piuttosto che stampare recensioni fasulle è
molto meglio non stampare niente.
In altre parole, SE NON SAPETE COSA FARE O COSA DIRE (“… il soggetto
non lo conosco, il modello non so perché l’ho comprato, ma ho
pensato di fare lo stesso una recensione per il Flash…”), NON SCRIVETE
PER L’IPMS, costruite invece i vostri modelli e lasciateci in pace!
Perché se le cose stanno così, non avete niente da
scrivere che vogliamo leggere.
6) E' ora di finirla con l'atteggiamento protezionistico nei confronti
dell'industria e dell'artigianato modellistico italiano. SE in Italia
si produce materiale scadente, ciò DEVE essere detto chiaramente
nelle eventuali recensioni, NON SI DEVE chiudere un occhio
perchè l'oggetto in esame lo si è ricevuto gratis o
perchè "...dobbiamo appoggiare i produttori nazionali, che sono
gli unici ad ascoltare le nostre richieste di appassionati...".
Storie! I produttori nazionali (i più noti sicuramente) badano
al denaro come tutti gli altri, non certo a soddisfare le aspettative
di un misero gruppo di pericolosi "imballinati" come noi. Quindi basta
con l'uso di due pesi e due misure.
D'altronde siamo in un mercato libero e chi non è capace di
tenere qualitativamente il passo con la concorrenza straniera è
destinato a soccombere, quanto prima, tanto meglio.
Soprattutto se produce ancora oggi scatole di montaggio che già
25 anni fa avrebbero fatto inarcare parecchi sopraccigli, oppure se
ogni anno sforna decine di nuovi kit che assomigliano più a
giocattoli che a riproduzioni in scala. O ancora, se smercia modelli
che dovrebbero essere di alta classe solo perchè fatti di
resina, o stampa decalcomanie dai colori così scialbi che si
confondono con la tinta su cui aderiscono.
Visto che si tratta dei miei (e dei vostri!) soldi, guadagnati
onestamente e non stampati in cantina, non vedo perchè dovrei
investirli in prodotti di seconda scelta in nome di un falso orgoglio
nazionalistico! In effetti, almeno il 60% di voi che ha la patente,
secondo le statistiche, guida (come me) una vettura di marca straniera
e non credo che sia per futili ragioni di esterofilia.
7) Tanto di cappello a chi recensisce SERIAMENTE un modello che ha
davvero assemblato, fulgido esempio di modellista direi "totale": i
miei più vivi complimenti, non sto scherzando.
Il distinguo in maiuscole è riservato alle “recensioni” di cui
tanto si vantano le riviste come Fine Scale Modeler, Scale Aircraft
Modelling, Scale Aviation Modelling International ecc. Dopo aver
montato e verniciato tutto quanto, ti informano solo se hanno trovato
difficoltà nel far combaciare i pezzi, ma quanto a
fedeltà della riproduzione in scala non si accorgerebbero di
aver assemblato un Tornado al posto di un Abrams!
Personalmente non riesco a montare un modello (nemmeno velocemente)
soltanto per una recensione, causa la cronica mancanza di tempo libero
e insieme a me credo accada a molti altri. Se mi imbarco in un progetto
modellistico devo appassionarmi a ciò che assemblo, non sopporto
di mettere insieme alla bell’emeglio un kit che mi interessa poco, lo
considero una perdita di tempo.
Ciò non vi (e mi) esonera però dal compito a casa:
infatti, anche per una analisi in the box, ci si aspetta che abbiate
almeno staccato i pezzi dallo sprue montandoli a secco con nastro
adesivo, misurato il tutto per controllare le dimensioni, confrontato
le forme con fotografie o disegni in scala e via così.
Idem per le decalcomanie: provatene qualche pezzo su un vecchio modello
per giudicarne l'adesione e la densità dei colori. Sia che si
tratti di un foglio di decals aftermarket come di quelle fornite
insieme al kit, NON LIMITATEVI AD UNO STERILE ELENCO DELLE OPZIONI
OFFERTE (siamo capaci tutti di consultare il catalogo del produttore su
internet, dove si trovano già queste e molte altre notizie);
È VOSTRO DOVERE CONFRONTARLE CON LE IMMAGINI DEL SOGGETTO REALE,
PER CONTROLLARNE L'ESATTEZZA E ANCHE LA CORRETTEZZA DELLO SCHEMA DI
VERNICIATURA PROPOSTO. E se non avete immagini del soggetto, vedere il
punto 5.
Se infine si tratta di una pubblicazione, non ci sono scuse: la LETTURA
E' OBBLIGATORIA, come già detto, da cima a fondo! Siete
dispensati SOLO se si tratta di un testo redatto in lingue veramente
ostiche come il giapponese, lo swahili o il klingon. Oltretutto,
trattandosi di un'attività culturalmente edificante che non ha
bisogno di particolari attrezzature (come il modellismo) per essere
praticata, potete agevolmente ritagliare un po' di tempo da dedicarvi
in salotto, in corriera, a letto, in treno, in spiaggia, in bagno...
Per essere chiari, liquidare in tre parole l'analisi di un qualsivoglia
manufatto ha senso solo in due casi: che sia la perfezione assoluta o
che sia un disastro apocalittico. Visto che però questi due
estremi sono praticamente irraggiungibili in natura e qualcosa di bello
o di brutto si può trovare in ogni oggetto, CI SI ASPETTA CHE IL
VOSTRO COMPITINO SIA PIU' LUNGO DI POCHE SCARNE RIGHE!!!
Perciò SCAVATE, SCRUTINATE, CONTROLLATE E SCRIVETE CIO' CHE
AVETE SCOPERTO!
E' anche un segno di rispetto nei confronti delle persone il cui lavoro
vi accingete a giudicare e a prescindere dal risultato di tale lavoro,
che siete liberi di acclamare o disprezzare, MA SEMPRE A RAGION VEDUTA.
E poi potreste anche dare l'impressione di essere dei veri esperti...
In conclusione e per rendervi le cose più facili, la regola
d'oro è una sola e molto semplice: vi piacciono le recensioni
redatte con competenza, che evidenziano pregi e difetti e infine vi
guidano a una scelta oculata, vero?
ALLORA SCRIVETE COSI' ANCHE QUELLE CHE MANDERETE ALLE NOSTRE
PUBBLICAZIONI!!!
E' ovvio che quanto sopra rispecchia unicamente le personali opinioni
del sottoscritto e non della redazione, ma sarei lieto di sapere che
qualche altro socio la pensa come me.
Alberto Zanfi
IPMS Modena
n. 823
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