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CRDA Cant. Z.506C
  
Il soggetto
La compagnia civile italiana
Ala Littoria aveva in servizio già dal 1934 alcuni esemplari da
trasporto passeggeri del famosissimo Airone, a cui si aggiunsero nel 1938
altre unità della seconda serie civile Z.506C.
All’inizio della Seconda
Guerra Mondiale la Regia Aeronautica ordinò un ulteriore lotto di
12 macchine per l’impiego nei Nuclei Comunicazioni; i velivoli operavano
con marche civili e matricole militari ed erano in comproprietà
del Ministero e dell’Ala Littoria.
Uno di questi esemplari,
di cui l’ultimo venne consegnato nel dicembre del 1942, è proprio
l’I-DOTE che ho scelto di riprodurre.
Il modello
L’unico kit disponibile
è quello della Supermodel risalente a una quindicina di anni fa
e per riprodurre la versione civile mi sono avvalso della recente conversione
in resina prodotta dalla L.B. Italian Wings.
Non sono stato particolarmente
felice dell’abbinamento per una serie di motivi; innanzitutto la conversione
consiglia di utilizzare le ali del kit Supermodel che sono la parte più
sbagliata di tutto il modello (si potevano almeno suggerire le modifiche
da applicare). Inoltre la giunzione tra ali e fusoliera credo sia la peggiore
che abbia mai visto: viene quasi il dubbio che l’idea originale fosse di
produrre un kit completo e poi è stata abbandonata per i costi eccessivi.
Per finire, ho molte perplessità sulle forme della fusoliera, in
particolare della cabina di pilotaggio che è estremamente difficile
da raccordare. Purtroppo non è il primo kit di questa ditta che
soffre di simili problemi ed ho l’impressione che siano prodotti avendo
in mente più i collezionisti danarosi che i veri modellisti!
Tornando al modello vero
e proprio, dopo molte applicazioni di Milliput ed una mano di primer da
carrozziere sono arrivato ad una finitura decente ed ho completato la colorazione.
Per le decalcomanie ho utilizzato
un foglio realizzato con tecniche artigianali sotto il marchio Ali Tricolori;
si tratta di decals prodotte con una stampante a sublimazione che dà
risultati abbastanza buoni per tirature molto limitate. Nel mio caso però
ho rilevato alcune deficienze concettuali del prodotto, riassumibili sostanzialmente
nel fatto che:
- i soggetti non neri, se
applicati su colori da medi a scuri devono avere necessariamente un sottofondo
di decal bianca, altrimenti se ne altera completamente l’effetto cromatico;
questo mi ha costretto a rimuovere e riapplicare successivamente le insegne
tricolori con conseguenze negative per l’integrità dei disegni.
- le istruzioni sono insufficienti,
sia riguardo alla loro collocazione sull modello, sia nel dare le necessarie
avvertenze all’uso di un prodotto molto più delicato delle comuni
decalcomanie commerciali.
- vi sono anche alcuni errori
di disegno per cui rimando al commento del Cant. Z.506 terrestre che apparirà
prossimamente su questo sito.
Il risultato finale non
mi ha soddisfatto quanto speravo sia per le difficoltà di montaggio
che per gli inconvenienti riscontrati nelle decalcomanie che, sulla carta,
sembravano davvero un ottimo prodotto. Resta comunque la consolazione di
avere completato un modello che molto difficilmente si vedrà in
giro.
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